Del Potro non chiude le porte al clamoroso rientro. Le ultime



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Del Potro non chiude le porte al clamoroso rientro. Le ultime

Sono passati ormai tredici anni dalla storica vittoria di Juan Martin Del Potro a Flushing Meadows. Impresa, quella del talento argentino, paragonabile forse solo a quella di Robin Soderling contro Rafa Nadal sulla terra di Bois de Boulogne lo stesso anno.

Lo svedese, però, aveva sbattuto contro Roger Federer in finale. Juan Martin Del Potro ha sempre avuto un rapporto speciale con gli Us Open: tant'è che anche nel 2018 a distanza di nove anni aveva rischiato un improbabile bis in una stagione da protagonista.

Fu bloccato comprensibilmente solamente da uno straordinario Novak Djokovic, costretto a saltare contro-voglia lo Slam newyorkese nel 2022 ma probabilmente non a rinunciare all'appuntamento con le Atp Finals di Torino.

Insomma: nel palmares di 'Delpo' anche due medaglie olimpiche (un bronzo a Londra nel 2012 e un argento a Rio nel 2016) sintesi perfetta di una carriera tanto straordinaria quanto sfortunata. Il gigante-buono-argentino si è trovato costretto ad appendere la racchetta al chiodo quest'anno - dopo una manciata di stagioni di sostanziale assenza - a causa del problema cronico al ginocchio.

Nel corso di una lunghissima intervista rilasciata a ESPN - a New York, dove si trova in questi giorni - 'Delpo' ha comunque confessato di non aver ancora abbandonato l'idea di rientrare nel circuito e soprattutto di darsi un'altra chance nel torneo che esattamente tredici anni fa lo ha consacrato.

Le parole di Del Potro: obiettivo ritorno

"Continuo a provare trattamenti per migliorare le condizioni del mio ginocchio, se dovessi riscontrare successo mi piacerebbe tornare nel circuito a disputare qualche altro torneo e l'organizzazione degli Us Open mi ha proposto di ritirarmi qui definitivamente l'anno prossimo.

La mia priorità è certamente quella di vivere senza dolore, ma in questo momento continuo sinceramente solo a cercare il trattamento più giusto che mi possa lasciare una finestra apertra sul tennis. Mi sento ancora un tennista: quando vedo i miei colleghi competere in campo penso tra me e me che dovrei essere lì anche io.

Non penso ancora a me stesso come a un ex giocatore" ha spiegato con un pizzico di speranza e un sacco di lucidità. Photo Credit: Getty Images