Ivan Ljubicic critica una scelta degli US Open: "Buona fortuna"

L'ex tennista croato ha espresso il suo parere sulle nuove regole imposte dagli US Open in materia di coaching

by Antonio Frappola
SHARE
Ivan Ljubicic critica una scelta degli US Open: "Buona fortuna"

Lo scorso giugno, l’ATP ha annunciato un’importante novità che caratterizzerà il circuito maggiore nella seconda parte di stagione. Giocatori e allenatori, a partire dai tornei americani, hanno finalmente iniziato a comunicare tra di loro senza ricevere una penalità e senza dover ricorrere a soluzioni alternative.

A differenza dell’esperimento lanciato dalla WTA, gli allenatori non possono lasciare il proprio posto e sono chiamati a interloquire con il proprio allievo solo quando quest’ultimo è presente nella sua stessa parte di campo.

Il coaching non verbale, invece, è permesso in qualsiasi situazione; a patto che non distragga gli avversari e gli spettatori durante gli scambi.

Ljubicic duro contro il coaching: "Buona fortuna"

L’US Open ha dedicato uno specifico comunicato alla regole che dovranno seguire tennisti e allenatori; un comunicato che ha lasciato perplesso Ivan Ljubicic.

L’ex giocatore croato e attuale allenatore di Roger Federer ha espresso il suo parare sul coaching attraverso il proprio account Twitter. “Se l’idea di permettere il coaching è legata alla difficoltà di implementare le regole sul no-coaching, buona fortuna per l'applicazione di questo insieme di regole” .

Uno dei migliori coach del Tour ATP, ovvero Gilles Cervara, ha invece accolto con favore le nuove regole.

"Io sono piuttosto favorevole, soprattutto a porre fine a questa ipocrisia che circola nell'ambiente e alla mancanza di coerenza con le sanzioni lanciate nei confronti degli allenatori. A volte il giudice di sedia non osa; mentre in determinate occasione decide di punire l'allenatore per un coaching meno appariscente.

Poi ci sono allenatori che vengono multati solo per aver detto ' Dai! ' durante la partita. Non era una situazione ben regolata" , ha spiegato il noto coach francese. "Aspettavamo l'annuncio da un po' . La decisione è stata presa dopo aver consultato diversi allenatori.

Ho fatto notare loro che dovevamo porre fine a questa ipocrisia, poiché tutti gli allenatori a un certo punto fanno coaching , sia con le parole che con i gesti" . Photo Credit: Getty Images

Us Open
SHARE