Dolgopolov rincara la dose: "Spero che i giocatori russi non chiamino l'FBI"



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Dolgopolov rincara la dose: "Spero che i giocatori russi non chiamino l'FBI"

Non si placano le polemiche per la vicenda che ha visto come sfortunata protagonista una spettatrice presente sul Campo 8 del torneo di Cincinnati. Lola, che ha assistito al match valido per l’accesso al main draw del WTA di Cincinnati tra Anna Kalinskaya e Anastasia Potapova, ha esposto una bandiera dell’Ucraina durante l’incontro ed è stata costretta dalla giudice di sedia a lasciare l’impianto del Lindner Family Tennis Center.

L’intervento di Morgane Lara è stato sollecitato da una delle due tenniste russe, che ha ritenuto “eccessivo” il gesto della spettatrice proprio considerando la nazionalità delle atlete.

Dolgopolov rincara la dose contro il torneo di Cincinnati

La notizia ha fatto il giro del mondo e ha scatenato la reazione dell’ex giocatore ucraino Alexandr Dolgopolov.

“A tutte le persone che hanno ammirato il mio tennis e che hanno in programma di seguire dal vivo gli US Open, chiedo di portare ed esporre una bandiera dell’Ucraina in tutte le partite che coinvolgeranno tennisti russi e bielorussi.

E sfido l’ATP e la WTA a fare di nuovo la stessa mossa. Il nostro Paese sta affogando nel sangue e nella violenza e nessun russo intimidirà un tranquillo sostenitore con la bandiera dell’Ucraina. Abbiate rispetto!

“ . Alcuni tifosi ucraini, insieme alla spettatrice espulsa, si sono recati all’ingresso pubblico del torneo minuti di bandiere e magliette ucraine. Dolgopolov, dopo aver visionato le immagini dei suoi connazionali, ha lanciato un’ulteriore frecciata alla WTA e all’organizzazione del Western & Southern Open.

“Lola, che è stata espulsa dal torneo di Cincinnati perché i russi si sono sentiti insultati, si è recata presso l’ingresso pubblico della sede con i tifosi ucraini. Si spera che i giocatori russi o gli ufficiali del torneo non vengano insultati di nuovo e non chiamino l’FBI o Joe Biden” , ha scritto l’ex tennista ucraino sul proprio account Twitter.

Photo Credit: via Instagram Alexandr Dolgopolov