"Ha una voglia tremenda di farlo": Nishioka stupito da Kyrgios a Washington



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"Ha una voglia tremenda di farlo": Nishioka stupito da Kyrgios a Washington

La favola di Yoshito Nishioka a Washington ha trovato una conclusione solamente ai piedi della vittoria. Il tennista giapponese, che ha annotato sul taccuino delle vittime Jason Brooksby, Alex de Minaur, Karen Khachanov, Dan Evans e soprattutto Andrey Rublev - peraltro numero uno del seeding nella città capitolina - ha sbattuto prevedibilmente contro Nick Kyrgios, rinato con la finale ai Championships e banalmente un giocatore completamente nuovo rispetto a quello di cui ci eravamo innamorati e che parellalemente avevamo odiato.

Nishioka, che prima del 500 di Washington non aveva mai neppure superato i quarti di finale in un torneo del circuito maggiore, è rimasto sbalordito dal body language del talento australiano e soprattutto della stralunata gestione nei momenti più delicati match.

Elementi, ormai, che sembrano contraddistinguere Kyrgios, sempre più a suo agio nel caos. "Nelle situazioni difficili parla, parla un sacco. Eppure riesce sempre a rimanere concentrato e a fare la cosa giusta in campo.

Penso che in questo momento abbia anche una voglia tremenda di vincere e che la sua mentalità sia migliorata tantissimo nel corso degli ultimi anni. La cosa più difficile contro di lui è leggere il servizio: penso abbia il miglior servizio del circuito e penso anche sia il giocatore in assoluto più difficile da breakkare.

Si muove bene da fondocampo e dopo il primo colpo riesce sempre a impostare lo scambio a suo piacimento. Il suo è un gioco assolutamente completo" ha spiegato il giapponese. Dopo la parentesi trionfale nella città capitolina, il tennista giapponese - che ha otteuto uno Special Exempt e che potrà quindi partire direttamente dal tabellone principale - affronterà Benoit Paire con vista su Felix Auger Aliassime, numero sei del seeding e ovviamente padrone di casa.

Per Kyrgios invece la non banalissima sfida con Sebastian Baez. Il talento australiano nella passata stagione aveva rimediato quattro sconfitte consecutive a fronte di un'unica vittoria, peraltro nel '250' di Atlanta contro Lloyd Harris: dodici mesi dopo parliamo sostanzialmente di un giocatore che con la quasi assoluta assenza di Djokovic a New York e le incerte condizioni fisiche di Nadal rientra nella ristrettissima cerchia dei favoriti. Photo Credit: Getty Images