Rybakina, scontro Kazakistan-Russia. Mosca rilancia: "Abbiamo vinto Wimbledon"



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Rybakina, scontro Kazakistan-Russia. Mosca rilancia: "Abbiamo vinto Wimbledon"

Elena Rybakina ha stravolto ogni pronostico e ha conquistato il suo primo Slam a Wimbledon battendo in finale Ons Jabeur con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-2. La 23enne nata a Mosca ha potuto evitare l’embargo imposto dagli organizzatori dei Championships grazie alla scelta compiuta quattro anni fa, quando ha deciso di lasciare la Russia e prendere il passaporto del Kazakistan.

Nonostante le dichiarazioni rilasciate dalla Rybakina nel corso delle ultime conferenze stampa tenute a Londra, il suo successo sui prati dell’All England Club è diventato argomento di forte discussione e ha scatenato una vera e propria polemica tra la Russia e il Kazakistan.

“Gioco da tempo per il Kazakistan e sono davvero felice di rappresentare questo Paese. Hanno sempre creduto in me. Non c’è altro da dire. Il mio viaggio come giocatrice kazaka è iniziato da tempo. Ho giocato anche le Olimpiadi rappresentando il Kazakistan.

Il presidente della federazione mi ha sempre mi ha sempre mostrato il suo supporto” , ha ribadito la Rybakina.

La Russia esulta: "Abbiamo vinto Wimbledon"

Dalla Russia, però, la vittoria ottenuta a Wimbledon è stata celebrata con orgoglio.

Shamil Tarpischev, presidente della Federazione russa di tennis, non ha perso tempo e ha dichiarato: “È fantastico! Ben fatto, Elena! Abbiamo vinto il torneo di Wimbledon. La Rybakina è un prodotto del tennis russo” .

Anche Yevgeny Kafelnikov, ex numero uno del mondo, ha espresso il suo personale punto di vista sul proprio account Twitter. “Comprare un prodotto pronto all’uso da una fabbrica di alto livello è qualcosa che sanno fare tutti.

Posso consigliare al Kazakistan una dozzina di giocatori talentuosi dai 10 ai 12 anni che hanno bisogno di fondi” . La famiglia della giocatrice classe 1999 vive in Russia, nello specifico a Mosca, e sta quando vivendo un periodo abbastanza complesso a causa della guerra in Ucraina.

Quando le è stato chiesto cosa pensasse dell’invasione russa, la Rybakina è apparsa piuttosto preoccupata e ha evitato di rispondere in maniera diretta alla domanda pronunciando parole di circostanza ed evitando di entrare nei dettagli della vicenda.