Nick Kyrgios, nuova polemica: "Se lo avessi fatto io, sarei stato multato"



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Nick Kyrgios, nuova polemica: "Se lo avessi fatto io, sarei stato multato"

“Dal pubblico oggi c’è stata tanta mancanza di rispetto. Sto solo iniziando a pensare che sia normale quando in realtà non lo è. Sai, non ho detto niente alla folla fino a quando non hanno iniziato ogni volta che sono arrivato fino in fondo, la gente se ne andava.

È solo che non so se è normale o meno. Come mi sento? È successo e basta. Così come mi è capitata a Stoccarda, l'offesa razzista, e poi è successo a Naomi Osaka a Indian Wells dove qualcuno ha urlato, ha influenzato la sua partita.

Non capisco perché gli spettatori si sentano in grado di farlo. È pura mancanza di rispetto, nient’altro” . Dopo l’esordio vincente sui prati dell’All England Club, Nick Kyrgios ha voluto lanciare un messaggio al pubblico britannico, che lo ha più volte provocato nel corso della partita contro la wild card Paul Jubb.

La nuova polemica di Nick Kyrgios

L’australiano pensa che gli spettatori non mostrino il giusto rispetto nei suoi confronti. Tra una conferenza stampa e l’altra, Kyrgios ha trovato il modo di scatenare una nuova polemica dopo il match tra Alexander Bublik e Frances Tiafoe.

Durante il quarto set, il kazako ha deciso di dare vita al game più atipico della storia del tennis. Il giocatore classe 1997 ha servito sei volte dal basso nel quarto game e sorpreso l’americano, che ha addirittura perso il gioco.

Kyrgios ha sottolineato la differenza di trattamento che il mondo del tennis gli riserva quando esegue determinate giocate. “Amo quello che ha fatto Bublik, è diverso. Ma se lo avessi fatto io, sarei stato accusato di tanking e avrei ricevuto una multa di 15mila sterline” .

Kyrgios dipsuterà quest'oggi il suo match di terzo turno contro Stefanos Tsitsipas. L'australiano ha perso contro il greco solo in occasione della scorsa edizione della Laver Cup e si è aggiudicato l'unico incontro sull'erba ad Halle.