Caso Peng Shuai, la WTA non si arrende: non si disputeranno tornei in Cina nel 2022



by ANTONIO FRAPPOLA

Caso Peng Shuai, la WTA non si arrende: non si disputeranno tornei in Cina nel 2022

“Ciao a tutti, sono Shuai Peng. Per quanto riguarda il recente comunicato stampa della WTA, è stato pubblicato senza il mio consenso e senza che io potessi verificarne o confermarne il contenuto. Le informazioni, soprattutto riguardanti l'accusa di violenza, sono false.

Non sono né dispersa né in pericolo. Stavo solo riposando a casa, va tutto bene. Grazie mille di esservi preoccupati di me” . Dopo le numerose accuse e il comunicato della WTA, il canale statale cinese CGTN ha pubblicato una email attribuita alla giocatrice cinese e indirizzata a Steve Simon.

Nonostante le apparizioni pubbliche e le dichiarazioni distensive, il caso Shuai Peng sembra tutt’altro che risolto e desta ancora molte preoccupazioni nel mondo del tennis.

Caso Peng Shuai, la WTA non si arrende

La WTA ha deciso di non mollare la presa e ha sospeso tutti i tornei in programma in Cina nel 2022 per spingere il governo a indagare con maggiore impegno sulla triste vicenda.

Ai microfoni di The Tennis Podcast, il presidente della Women's Tennis Association Steve Simon ha ribadito che il circuito femminile non tornerà in Cina fino a quando Pechino non avvierà indagini formali sulle precedenti accuse della Peng.

“A meno che la Cina non adotti le misure richieste, non possiamo mettere a rischio le nostre giocatrici e il nostro staff organizzando degli eventi in Cina. Se i potenti possono permettersi di mettere a tacere le voci delle donne e di nascondere sotto a un tappeto le accuse di aggressione, allora la base su cui è stata fondata la WTA, l’uguaglianza per le donne, subirebbe un’immensa battuta d’arresto” , ha spiegato Simon.

“Rimaniamo concentrati sul trovare una soluzione con la quale tutti siano a loro agio. Non vogliamo allontanarci dalla Cina, speriamo di tornare nel 2023 con una risoluzione che mostri i progressi fatti. Sarebbe una vittoria per tutto il mondo.

Non abbiamo avuto nessuna conversazione recente con la Peng. Non penso che si possa cambiare questo mondo allontanandosi dai problemi. Bisogna creare il cambiamento. Potrebbe non essere ciò che si vuole. Ma dobbiamo trovare una soluzione che porti a un equilibrio che ci permetta di tornare indietro e vedere progressi nel Paese” .