Alexander Zverev chiede scusa: "Sono deluso da me stesso"



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Alexander Zverev chiede scusa: "Sono deluso da me stesso"

Alexander Zverev non poteva interrompere la difesa del titolo vinto lo scorso anno ad Acapulco in maniera peggiore. Il tennista tedesco ha stabilito un nuovo record nel Tour ATP grazie alla maratona vinta contro Jenson Brooksby in singolare al primo turno.

Nessun match era infatti terminato oltre le 04:34 del mattino. Zverev e Brooksby hanno fatto meglio di Lleyton Hewitt e Marcos Baghdatis e hanno lasciato il campo alle ore 04:54 locali. L’attuale numero tre del mondo ha rovinato quanto di buono fatto contro l’americano in pochi minuti.

Nel corso del match di doppio perso in coppia con Marcelo Melo, Zverev ha perso la testa e ha più volte insultato il giudice di sedia italiano Alessandro Germani. È al termine della partita che Zverev ha oltrepassato ogni limite e ha deciso reiteratamente di colpire con la racchetta la sedia dell’arbitro.

Il tedesco ha rischiato seriamente di colpire le gambe e i piedi di Germani, costretto ad evitare l’impatto con la racchetta più volte.

Le scuse di Alexander Zverev

La direzione del torneo e l’ATP non hanno potuto fare altro che squalificare Zverev.

“A causa del comportamento antisportivo al termine della partita di doppio di martedì sera, Alexander Zverev è stato escluso dal torneo di Acapulco” , si legge nel breve comunicato dell’ATP.

Zverev ha pensato alla gravità delle sue azioni nelle scorso ore e ha deciso di chiedere scusa attraverso il proprio account Instagram. “E' difficile spiegare a parole quanto io sia pentito del mio comportamento durante e dopo il mio match di doppio.

Mi sono scusato privatamente con il giudice di sedia perché la mia reazione nei suoi confronti è stata sbagliata ed inaccettabile e sono solo deluso da me stesso. Semplicemente non doveva accadere e non ci sono scuse.

Chiedo scusa anche ai miei tifosi, al torneo e allo sport che amo. Come sapete, do tutto me stesso in campo. Ieri ho dato un po’ troppo. Mi prenderò i prossimi giorni per riflettere sulle mie azioni e su come assicurarmi che non succeda di nuovo. Sono dispiaciuto per avervi deluso" .