Prima in campo e poi in isolamento: l'assurdo caso di Bernard Tomic



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Prima in campo e poi in isolamento: l'assurdo caso di Bernard Tomic

Il Coronavirus continua a fare notizia ed in Australia arriva l'ennesimo assurdo caso che riguarda il mondo del tennis. Ciò che è successo nell'ultima fase di qualificazione per gli Australian Open 2022 ha dell'incredibile.

Bernard Tomic è da tempo uno dei più particolari atleti del circuito ed è stato protagonista suo malgrado di una vicenda, mix quasi tra grottesco e molto molto triste. Durante il match a Melbourne contro il russo Roman Safiulin, tra l'altro tra i protagonisti all'ultima Atp Cup con la Russia, Tomic è apparso molto affaticato ed anche in cattive condizioni fisiche.

Stordito, con tosse, Bernard mostrava chiari sintomi che potevano essere adsocisti al Covid ed ad un certo punto sembrava in netta difficoltà fisica. Il Giudice di sedia, preoccupato, ha chiesto al tennista se avesse bisogno del medico del torneo, ma lui quasi scioccandola, ha risposto in questo modo: "Sono convinto di avere il Covid-19, ti dico che nei prossimi due giorni risulterò positivo, anzi te lo assicuro.

Guarda che, se non risulterò positivo al Covid, ti inviterò a cena" Parole clamorose con il tennista che ha spiegato che stanno facendo solo test rapidi antigenici e che addirittura sarebbero stesso i tennisti a farseli"

Dopo ciò Tomic ha aspramente criticato l'organizzazione del torneo.

Le ultime sulle condizioni di Tomic

Tanti si chiedono per quale motivo Tomic abbia deciso comunque di scendere in campo, soprattutto se consapevole di essere in queste condizioni.

Dopo aver perso il match, che gli costa l'accesso al tabellone ufficiale del torneo, l'australiano ha spiegato sui social network le sue condizioni di salute: "Sto davvero male, sono di nuovo in camera d'albergo.

Ho già parlato con i medici e mi hanno chiesto di mettermi in isolamento, non possono curarmi perché devo evitare ogni contatto. Grazie per tutto il supporto, tutto ciò è davvero triste, mi dispiace molto perché volevo rendere orgogliosi e felici tutti i miei tifosi australiani"