Craig Tiley ha dichiarato che ci sono altri tennisti con esenzione medica



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Craig Tiley ha dichiarato che ci sono altri tennisti con esenzione medica

Il giorno fatidico è arrivato, la decisione definitiva è stata presa: Novak Djokovic parteciperà agli Australian Open. La notizia è stata comunicata dal giocatore serbo tramite i suoi profili social e, successivamente, da un comunicato ufficiale di Tennis Australia.

Da entrambe le fonti si apprende che Djokovic è ammesso a disputare il primo Slam della stagione in virtù di un’esenzione medica, valutata e concessa da due commissioni indipendenti. Sull’esenzione medica data al tennista numero 1 al mondo si è espresso anche il CEO degli Australian Open, Craig Tiley.

Nei giorni precedenti, il presidente aveva commentato la situazione di Djokovic, sottolineando che i tempi per la partenza del serbo verso l’Australia si stavano stringendo: “Per quanto riguarda lo stato relativo a Novak, penso che avremo un quadro molto più chiaro nei prossimi giorni, altrimenti si sta facendo piuttosto tardi per presentarsi e giocare agli Australian Open”.

Craig Tiley parla delle esenzioni per i giocatori non vaccinati

Sebbene il governo australiano avesse dichiarato che le esenzioni mediche non erano permesse per “i giocatori di tennis privilegiati”, le nuove affermazioni di Craig Tiley sconfessano la linea che aveva dettato lo Stato australiano.

Il direttore dell’Australian Open ha rivelato che ci sono dei giocatori cui sono state concesse le esenzioni mediche: “Sappiamo di atleti che hanno chiesto l'esenzione e in alcuni casi è stata concessa”, ha rivelato Tiley.

"Alcuni di questi (giocatori) hanno indicato che sono qui, ma spetta all'atleta rivelare e [decidere] se vogliono condividere queste informazioni" Tiley ha spiegato, a Tennis 365, anche la natura dell’esenzione medica richiesta: "Ogni atleta che arriva in Australia deve essere vaccinato e mostrarne la prova, o deve aver presentato domanda per un'esenzione medica", ha spiegato il CEO.

“Nel caso dei giocatori di tennis, è molto più rigoroso di chiunque venga in Australia chiedendo un'esenzione medica”. “Ci sono due panel medici che valutano qualsiasi applicazione e la valutano senza sapere chi è il richiedente”.

Qualora l’esenzione venga concessa, non si conoscerà la motivazione: “Il motivo della concessione dell'esenzione rimane privato, tra il collegio e il richiedente”. Sarà interessante vedere se questi giocatori si esporranno e diranno anche loro, come Djokovic, che hanno chiesto e ottenuto l’esenzione medica e se sono pronti ad essere sottoposti alle critiche dell’opinione pubblica.