Muore “Ciro” Cirillo, amico di Panatta e icona del Foro Italico



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Muore “Ciro” Cirillo, amico di Panatta e icona del Foro Italico

Il mondo del tennis italiano piange la scomparsa di Raffaele Cirillo, meglio noto come “Ciro”, ex giocatore e autentica icona del Parco Sportivo Foro Italico di cui era direttore tecnico dal 2002. Pochi giorni fa, proprio negli ambienti del suo circolo che coccolava come un figlio, Cirillo aveva avuto un malore ed era stato trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma.

La situazione però è risultata subito critica e i medici, ieri mattina, ne hanno dichiarato la morte cerebrale.

La formazione tennistica e l’amicizia con Panatta

Formatosi tennisticamente nella sua Altamura (Puglia), era stato un giocatore di buon livello sul suolo nazionale riuscendo a piazzarsi tra i primi 20 d’Italia.

Ha “appeso la racchetta al chiodo” nel 1981 ma, in realtà, non ha mai smesso di praticare lo sport da lui amato. Era semplicemente cambiato il suo ruolo, lo faceva vestendo i panni del maestro, di tennis ma anche di vita.

Per ben 28 anni ha lavorato tra i campi del Foro Italico: dal 1989 al 1998 in qualità di direttore tecnico organizzativo della scuola prototipo e successivamente a capo del Parco Sportivo, che guidava dal 2002. Un particolare aneddoto lega gli appassionati di tennis alla figura di ‘Ciro’ Cirillo e risale a due anni e mezzo fa.

Giunse il tempo degli Internazionali d’Italia e vide avanzare alle qualificazioni due dei maggiori talenti azzurri, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Vedendoli giocare con l’occhio attento di chi sa fiutare i giocatori di livello, Cirillo sentenziò: “Faranno molta strada”, disse.

Grazie al suo essere sempre solare e accogliente si era guadagnato l’amicizia di tanti volti noti provenienti anche da altri mondi come Gianni Rivera e Giuliano Amato, ma un rapporto speciale lo aveva soprattutto con Adriano Panatta.

Il legame tra loro era profondo a tal punto che Cirillo, il quale non faceva parte della squadra italiana che conquistò la Coppa Davis nel 1976, condivise comunque la gioia del trionfo con l’ex campione azzurro.

Tanti esponenti del mondo del tennis, saputa la notizia, si sono stretti nel ricordo di un personaggio buono, genuino, pronto a spendere una parola di elogio verso tutti: con ‘Ciro’ è come se se ne fosse andato un pezzo del Foro Italico e non solo.