Atp Toronto, paura per Fritz: malore durante il match



by   |  LETTURE 10944

Atp Toronto, paura per Fritz: malore durante il match

Giocare una partita di tennis richiede sempre un immenso sforzo, talvolta che rasenta il disumano. Lo sanno bene coloro che hanno partecipato ai giochi Olimpici di Tokyo, costretti a chiedere agli organizzatori di modificare gli orari dei match per il forte caldo.

L’ultimo a essere investito dalle difficili condizioni climatiche è stato Taylor Fritz, il quale ha accusato un malore in campo ieri. Lo statunitense era impegnato nella gara d’esordio al Masters 1000 di Toronto contro James Duckworth e, nel corso del nono gioco del primo set, ha cominciato a sentirsi male.

Il gioco viene interrotto, con Fritz che richiede il medical timeout e si fa misurare la pressione sanguigna.

Fritz: “Il cuore batteva all’impazzata senza motivo”

Al termine dell’intervento medico, il ventireenne di San Diego ha scelto di proseguire la sua partita.

Il suo stato di salute è migliorato, ma non abbastanza per permettergli di giocare al 100%. Come da logica e naturale conseguenza, le sorti dell’incontro si sono spostate a favore di Duckworth, che infatti ha portato a casa la vittoria per 7-6, 6-3 in un’ora e 55 minuti.

L’essere riuscito a portare a termine il match, comunque, è stato un segnale incoraggiante per Fritz, che infatti in un secondo momento ci ha tenuto a tranquillizzare i fan e non solo sulle sue condizioni. “Sto bene, ragazzi.

È stata una delle cose più strane che mi sia mai capitata. Il cuore ha iniziato a battere all’impazzata senza motivo: ho continuato a giocare solo perché era così strano che pensavo potesse tornare tutto alla normalità e perché odio ritirarmi, anche se sarebbe stata la cosa più intelligente da fare”.

Sarà dunque l’australiano James Duckworth, che viene dalle qualificazioni, il primo avversario di Jannik Sinner alla Rogers Cup di Toronto.

L’azzurro è chiamato a dare continuità al prezioso trionfo di Washington DC, che gli è valso il primo Atp 500 della carriera, la palma di più giovane tennista a conquistare il torneo statunitense dalla sua creazione nel 2009 e il best ranking (15).