Fognini, attacco a Berrettini dopo il forfait alle Olimpiadi



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Fognini, attacco a Berrettini dopo il forfait alle Olimpiadi

La carriera di Matteo Berrettini ha subito un’impennata pazzesca dopo i recenti risultati sull’erba. Prima la vittoria al Queen’s, per lui la prima in un ATP 500 in carriera e da debuttante assoluto, come Boris Becker nel 1985.

Poi la finale a Wimbledon contro Novak Djokovic, risultato storico per il tennis italiano, che non aveva mai visto un proprio giocatore approdare all’ultimo atto dei Championships. Proprio nel suo momento migliore, tuttavia, Berrettini decide di rinunciare per un problema muscolare ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, manifestazione altrettanto importante e sempre molto sentita.

Decisione che non è andata giù al connazionale Fabio Fognini, il quale intervistato da la Repubblica ha dichiarato: “Non voglio commentare la scelta di Matteo, altrimenti vado abbastanza sul polemico”.

Fognini: “La sua decisione si ripercuote anche su di me”

Il tennista ligure, numero 30 del ranking ATP, ha proseguito sulle colonne del quotidiano dicendo: La sua piccola decisione di dare forfait si ripercuote anche su di me, perché non potrò giocare il doppio.

Con lui qui le chance di vedere l'Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state più alte”. Fognini ha augurato, però, una pronta guarigione a Berrettini, riconoscendogli inoltre l’importanza degli ultimi risultati ottenuti nel circuito: “Matteo sta vivendo un momento speciale, non c'è dubbio.

Io non l'ho più sentito. Ho la mia opinione e la tengo per me. Se ci siamo telefonati? No, zero. Comunque gli auguro di riprendersi presto”. Il giocatore di Arma di Taggia ha risposto poi su come sta il suo corpo: “Fisicamente sono a posto ─ prosegue ─ e sto colpendo bene la palla, anche se in campo sto vivendo un momento disordinato, diciamo così.

Devo riordinare le idee nella mia testa. Certo, ho 34 anni, che non sono 24, viaggiare molto e tutte queste restrizioni per il Covid stanno pesando un po' sul mio corpo”. Proprio in merito a quest’ultimo aspetto, Fognini ha confessato di essere “un po' triste, perché non c'è il pubblico.

Si farà fatica. Fa un caldo pazzesco. L'Ariake Tennis Park è molto bello: hanno fatto due centrali enormi e non so quanti campetti di allenamento. Ma il vuoto sugli spalti resta, e non mi piace”. Infine, sulla possibilità di un suo ritiro in caso di conquista di una medaglia ha spiegato: “Sicuramente ci penso.

Ho sempre detto, però, che se faccio un risultato come quello di Flavia, non mi ritiro subito. Gioco un altro anno, per festeggiare. Poi saluto tutti e chiudo”.