Paire criticato da un tifoso durante la partita: "Non gioco per gli spettatori"



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Paire criticato da un tifoso durante la partita: "Non gioco per gli spettatori"

Benoit Paire, nel bene e nel male, è sicuramente uno dei giocatori più spettacolari del circuito. Da un lato, il francese riesce sempre ad intrattenere il pubblico grazie al suo imprevedibile tennis; dall’altro, invece, si rende spesso protagonista di reazioni e comportamenti sopra le righe che possono disturbare avversari, spettatori ed arbitri.

Da quando il tennis è ripartito, Paire non ha mai trovato la sua migliore forma fisica ed è spesso stato criticato per il suo atteggiamento rinunciatario. Anche a Wimbledon, il giocatore classe 1989 ha fatto parlare di sé.

Paire è tornato in campo per concludere il match iniziato ieri contro Diego Schwartzman. Sotto 2 set a 0, il francese non ha fatto niente per riaprire la partita e ha lasciato andare molti punti senza nemmeno provare a colpire la palla.

Sul 5-0( 30-0) , Paire ha ricevuto un inevitabile warning per “scarso impegno” e ha pensato di cavarsela invocando l’intervento del fisioterapista. L’esperto giudice di sedia Mohamed Lahyani non gli ha concesso il medical time out e ha giustificato la sua scelta con queste parole: “Non puoi giocare in questa maniera, devi mostrare più sportività e dare il massimo in campo.

Non posso chiamare il fisioterapista per questo” . Uno spettatore, durante la discussione, ha poi messo la ciliegina sulla torta e urlato: “Stai facendo perdere tempo a tutti! “ .

Paire risponde alla critica di un tifoso

Interrogato sulla vicenda in conferenza stampa, Paire ha dichiarato: “Le parole del tifoso non mi hanno fatto né caldo né freddo.

Non mi importa delle persone; gioco a tennis per me stesso. Non gioco per far divertire le persone. Non mi piace il modo in cui veniamo trattarti: siamo chiusi in una bolla mentre gli altri sono in giro per la città. Non ho fatto altro che restare chiuso nella mia stanza e sottopormi ai tamponi.

Non è facile per me mentalmente. Ho sempre detto che la bolla non fa per me: faccio del mio meglio, ma giocare in queste condizioni è impossibile. La scorsa settimana mi sono ritirato dal torneo di Eastbourne perché non mi sentivo bene.

A Wimbledon ho fatto il massimo e ho ricevuto un warning per scarso impegno quando la partita era ormai finita. È ridicolo quello che è successo” .