Tsonga amaro: "I tennisti quest'anno non sono più motivati come prima"



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Tsonga amaro: "I tennisti quest'anno non sono più motivati come prima"

Uscito dai radar da ormai qualche anno, la scintilla di Jo - Wilfried Tsonga non sembra però essersi ancora spenta definitivamente, anche se la luce si è ormai resa più fioca nelle ultime stagioni. La paternità e i tanti infortuni hanno reso il suo cammino del circuito meno facile da organizzare, motivo per cui la ripresa è stata molto più lenta del previsto.

La pandemia ha però sconvolto ancora di più la carriera del talentuoso veterano francese, che in occasione della conferenza stampa post partita a Montepplier, dove è stato sconfitto ancora una volta al primo turno da Korda, ha voluto rilasciare alcune nostalgiche dichiarazioni che dimostrano quanto le sue prospettive siano amare e in netto contrasto con lo spirito che ha sempre contraddistinto la presenza di Jo nel mondo del tennis.

Tsonga è tornato in gara dopo oltre un anno di assenza proprio all'Open Sud de France di Montpellier, motivo per cui ha voluto dedicare molto spazio al confronto con i media, specialmente quelli francesi, a cui ha voluto raccontare le proprie sensazioni personali in merito alla situazione che il mondo sta vivendo e, nello specifico, il suo mondo, quello del tennis professionistico, dove le difficoltà economiche accompagnano da ormai un anno la maggior parte dei giocatori e dei tornei, soprattutto se paragonate allo splendore che illuminava il circuito fino a 12 mesi fa.

Ecco la triste realtà raccontata dal campione transalpino

“Con l'attuale situazione di salute, il tennis che conoscevo non esiste più. È un'atmosfera diversa, niente folla, non puoi alzare le braccia per salutare il pubblico quando entri in campo, test ogni tre o quattro giorni, nessun ristorante per schiarirti le idee.

È complicato. Ci sono anche alcuni tennisti che giocano in perdita. Sono uno dei più anziani e so quanto tanti di noi si sono divertiti nel mondo del tennis. Alcuni giocatori esperti ti dicono: volerò, perderò soldi, otterrò sempre i miei punti, ma non mi divertirò, non ho la motivazione.

Tanti di loro non sanno più come motivarsi, questa è la realtà” – ha dichiarato amaramente il semifinalista di Wimbledon.