Medvedev critico a Rotterdam: "La superficie dei campi è lentissima"



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Medvedev critico a Rotterdam: "La superficie dei campi è lentissima"

Un torneo che si preannunciava scintillante, illuminato da tanti campioni, su tutti Rafa Nadal, che aveva rinunciato alla campagna sudamericana per rimanere in Europa e giocarsi le proprie chance indoor dopo tanti anni. Eppure le battute d’arresto per il torneo di Rotterdam non sono mancate.

La rinuncia di Nadal per i noti problemi alla schiena e qualche recente lamentela da parte dei tennisti presenti sono stati i fatti principali. Nello specifico, argomento di discussioni in questi giorni è stata la superficie di gioco del Master 500 olandese, da molti ritenuta troppo lenta per essere un torneo indoor sui campi rapidi.

Un problema che, dopo un mese di campi molto veloci in Australia, si è dimostrato ancora più limitante per i giocatori in lizza per la conquista del titolo. Nello specifico le difficoltà sono state riscontrate nel servizio e nello slice, poco incisivi rispetto a quello che ci si aspetterebbe su campi di simile fattura.

E il primo turno del torneo ha dimostrato pienamente tali impressioni: scambi lunghi, punti che si sono trascinati a fatica e pochi colpi vincenti. Un'impressione confermata anche dalla testa di serie numero uno dell’evento e cioè Daniil Medvedev, fresco finalista di Melbourne, che ha voluto rilasciare la propria impressione ai giornalisti durante la conferenza stampa pre torneo: "la superficie del campo è davvero lentissima, questo è molto sorprendente" - ha dichiarato il russo.

Le critiche sono arrivate anche dalla Francia

C’è da dire inoltre che queste difficoltà non hanno riservato soltanto il torneo olandese, ma sono state riscontrate anche in Francia, all'Open Sixth Sense di Lione, la cui superficie è stata criticata per le stesse ragioni.

La domanda che sorge spontanea è dunque se le condizioni di gioco molto rapide in Australia abbiano abituato i giocatori ad uno standard molto differente e “anomalo”, il che rivaluterebbe le tanto criticate resine dei campi del torneo di Rotterdam.

Con il passare dei turni probabilmente capiremo meglio, nel frattempo godiamoci il ritorno del tennis nel nostro Continente, in attesa della stagione sul rosso.