La foto di Wawrinka potrebbe confermare il diverso trattamento riservato ai tennisti



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La foto di Wawrinka potrebbe confermare il diverso trattamento riservato ai tennisti

Due pesi, due misure? Sembra proprio di sì in base a quello che sta succedendo in questa prima settimana di lockdown preventivo e isolamento nelle camere degli hotel, per i tennisti che dovranno partecipare ai prossimi Australian Open.

E mentre caos e polemiche animano gli oltre sessanta tennisti costretti a trascorrere due settimana in totale isolamento nelle loro stanze, perchè hanno avuto la sfortuna di viaggiare su aerei in cui sono state individuate persone risultate positive al tampone fatto all'arrivo a Melbourne, altri tennisti sembrano godere di ogni confort, all'interno di case ampie e spaziose, con tutto il necessario per non rimpiangere le loro residenze private.

Avrà suscitato non poca sorpresa e di certo avrà fatto storcere il naso a qualcuno, il post di Stan Wawrinka, pubblicato sul suo profilo Twitter. Il tennista svizzero, ha condiviso una foto che lo ritrae mentre è seduto a tavola intento a fare colazione.

Ciò che colpisce nella foto è la cura della stanza che lascia presumere la qualità del luogo in cui il tre volte campione Slam sta trascorrendo la quarantena. Immagine che va controcorrente rispetto a tutti quei video e quelle immagini che moltissimi tennisti hanno condiviso sui loro profili social e in cui denunciavano la totale inadeguatezza delle stanze, dei servizi e del cibo.

Due pesi e due misure per i tennisti

Sembra quindi che il presentimento secondo cui, l'organizzazione non sia riuscita a garantire a tutti i giocatori i medesimi standard qualititavi in merito ai servizi essenziali, stia diventando realtà.

E a peggiorare la situazione c'è anche la risposta negativa arrivata da Craig Tiley, direttore di Tennis Australia, con cui ha voluto respingere tutte le richieste presentate da Novak Djokovic in una lettera, con cui il numero uno del mondo aveva chiesto che fossero risolti i problemi denunciati dai suoi colleghi.

Siamo solo all'inizio della quarantena ma fra topi nelle stanze, cibo di scarsa qualità, mancanza di finestre nelle camere, orari di allenamento fissati alle 6 del mattino, si prospettano due settimane molto lunghe e intense, dove novità e colpi di scena non mancheranno.