Lutto per Juan Martin Del Potro, è morto il padre



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Lutto per Juan Martin Del Potro, è morto il padre

Daniel Horacio del Potro, il padre del tennista argentino Juan Martín del Potro, è morto all'età di 64 anni. A metà dicembre aveva subito un'operazione al cuore, la sua salute era estremamente fragile ed era stato ricoverato in una clinica privata nella città di Buenos Aires.

Veterinario di professione, Daniel, sposato con Patricia Lucas e padre di Julieta (la sorella minore di Juan Martín), ha sempre mantenuto un profilo molto basso. Inoltre, a Tandil, chi non appartiene al mondo del tennis praticamente non conosceva la sua faccia.

Ha accompagnato Juan Martín durante i suoi primi allenamenti e ha sostenuto Marcelo "Negro" Gómez, primo allenatore di Del Potro nell'Independiente. Una volta che suo figlio ha iniziato a viaggiare, aveva preferito restare in campagna, fidandosi sempre di Gómez.

Di carattere forte, coinvolto nella parte commerciale e contrattuale del figlio tennista, ha agito come avvocato e ha diretto l'azienda di famiglia a Tandil legata ai campi e al bestiame. Ha inoltre partecipato, a nome del figlio, alle trattative per il premio, la sede e la superficie della finale della Coppa Davis a Mar del Plata 2008, avendo divergenze con David Nalbandian.

Juan Martín del Potro ha ricevuto le condoglianze di diverse personalità del campo da tennis, tra cui Guillermo Vilas e lo spagnolo Rafael Nadal.L'ex numero 3 del mondo riceve un duro colpo emotivo in un momento molto complesso della sua carriera tennistica: ha subito tre interventi al ginocchio destro e non gareggia da giugno 2019.

Nel giugno 2020, in una conversazione con il programma ESPN, Del Potro ha confessato che uno dei suoi incentivi a competere di nuovo erano i suoi genitori: "Perché stavo cercando di convicerli a prendersi un po' di tempo e venire a vedermi giocare.

Non mi hanno mai visto in un torneo, solo in Coppa Davis in Argentina. Sento che devo giocare di nuovo, e devo andare con mamma e papà. Inoltre, in quella stessa intervista, il campione degli US Open 2009 ha evidenziato lo sforzo che i suoi genitori hanno fatto nella sua carriera: "Fin dall'inizio mio padre e mia madre hanno fatto l'impossibile per permettermi di viaggiare; mio padre è un veterinario, e mamma è un'insegnante di lettere e lingue.

Hanno quella cultura del lavoro che è stata applicata durante la mia carriera. Ci sono stati momenti in cui hanno avuto l'opportunità di viaggiare, però mia madre non voleva non perdere la scuola e smettere di insegnare"