Il messaggio di Ivan Ljubicic riguardo l'assenza dei raccattapalle a Doha



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Il messaggio di Ivan Ljubicic riguardo l'assenza dei raccattapalle a Doha

Ivan Ljubicic, l’allenatore di Roger Federer, ha recentemente twittato il suo dispiacere per le nuove politiche verso cui si sta allineando il circuito tennistico che hanno previsto l’eliminazione dei raccattapalle durante il torneo di qualificazione per i prossimi Australian Open.

Con il solito garbo che lo contraddistingue Ljubo si è sempre dimostrato attento e interessato a tutto ciò che circonda il mondo del tennis, ampliando le sue visioni oltre la mera competizione agonistica, motivo per cui la sua opinione di navigato uomo del settore ha suscitato molte reazioni.

L’ex numero tre del mondo apprezza infatti da sempre il ruolo che i ragazzini svolgono all’interno delle partite di tennis, non soltanto per la loro grande adattabilità e capacità di essere funzionali per garantire un ritmo repentino e perfetto per i giocatori, ma anche per il senso che il loro impiego rappresenta e cioè la possibilità di vivere esperienze uniche a pochi passi dai loro grandi idoli sportivi negli impianti che sognano magari di calcare da protagonisti in futuro.

Ljubo ha infatti dichiarato che secondo lui l'assenza di ragazzini gli ha fatto ancor più capire ed apprezzare il ruolo cruciale che essi svolgono nel mantenere indisturbato il flusso di una partita di tennis.

Una decisione d'emergenza che potrebbe diventare prassi?

Ricordiamo che la decisione di tenere i ballkids (come vengono chiamati) lontani dalle qualificazioni agli Australian Open è stata presa principalmente come misura a scopo precauzionale in tempo di covid, tuttavia la paura di Ljubo è quella che tale procedura possa godere di una certa continuità in futuro.

Nel proprio tweet, Ivan ha affermato che i raccattapalle sono fondamentali per mantenere un certo ritmo nella partita e che la normalità verrà ripristinata nel torneo una volta che i raccattapalle, ragazzi e ragazze, torneranno a svolgere la loro attività.

L’impegno dei raccattapalle è sempre stato indiscutibile in ogni torneo, così come l’adesione a partecipare ad ogni singolo evento, il che non fa altro che rimarcare il grande entusiasmo che questo tipo di ruolo smuove nel cuore delle migliaia di ragazzi in ogni competizione.

Ad esempio, lo scorso Australian Open aveva visto la partecipazione di 360 ballkids, selezionati tra 2.500 candidati, di cui ben 38 provenivano da paesi stranieri. Bene poi ricordare come questa non sia l’unica soluzione per snellire l’organizzazione adottata dall’Atp, che ha già confermato la presenza dell’ Hawk-Eye al posto dei giudici di linea non solo in Australia ma anche in tutti i prossimi Master 1000 stagionali.