Stefanos Tsitsipas va controcorrente: "La testa conta "solo" al 50% nel tennis"



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Stefanos Tsitsipas va controcorrente: "La testa conta "solo" al 50% nel tennis"

Mentre il 2020 avrebbe dovuto rappresentare l’anno delle conferme e delle grandi affermazioni a livello slam, cosa che in realtà non si è propriamente verificata, complice sia chiaro una stagione anomala, l’anno nuovo di Stefanos Tsitsipas non potrà assolutamente prescindere da qualche acuto ai massimi livelli.

La stagione che si è appena aperta infatti non godrà più di un sistema di punteggio congelato nel tempo e dunque se il greco vorrà garantirsi le posizioni di vertice dovrà inanellare grandi risultati senza troppe pause o buchi di concentrazione.

Il talento c’è e questo è chiaro a tutti, fan e addetti ai lavori, tuttavia quello che manca al campione di Atene è una certa linearità all’interno dei match, ancora troppo condizionati dall’istinto e dalla furia agonistica che, se depotenziata dall’avversario, non trova sempre la forza di riaccendersi.

L’età, certo, è dalla sua parte, ma quello che pare evidente è la necessità di un ulteriore step, più mentale che tecnico, da cui dipenderà quasi sicuramente il rendimento del greco nei prossimi tornei del grande slam, dove se è vero che i cinque set possono in qualche modo aiutare i giocatori a superare le pause di concentrazione, è altresì evidente come senza una preparazione mentale adeguata difficilmente si riesce ad arrivare in fondo, specialmente quando si hanno di fronte i grandi campioni.

Ecco l'opinione di Tsitsipas

Proprio in merito all’importanza della componente mentale nel tennis, Tsitsi, come viene soprannominato il greco, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni durante un’intervista realizzata da Sky Sport italia.

Secondo il semifinalista del Roland Garros infatti la testa conta “solo” al 50% all’interno di un match, opinione che in parte va controcorrente con quello che pensano altri suoi colleghi, come lo stesso Jannik Sinner che aveva dichiarato come la tenuta psicologica rappresenti almeno il 70% a fronte del solo 20% di tecnica.

“Direi che la forza mentale conta il 50%, poi il 30% per il fisico e il 20% per la tecnica. La tecnica è molto importante per me. Poi, bisogna anche ammettere che tra i primi 100 in classifica ci sono anche giocatori meno forti mentalmente, ma che puntano tutto sul fisico” – ha dichiarato il campione di Atene.