Fabio Fognini volta pagina, l'annuncio sui social del nuovo coach



by   |  LETTURE 3710

Fabio Fognini volta pagina,  l'annuncio sui social del nuovo coach

Era arrivato il momento di cambiare per Fabio Fognini, dopo un anno travagliato, passato fra operazioni alle caviglie e pandemia. Un 2020 che lo ha visto giocare solo sei partite, in cinque tornei a cui ha partecipato. Per iniziare la nuova stagione con nuove motivazioni, covid-19 permettendo, il tennista ligure ha deciso di chiudere la sua collaborazione con il suo allenatore storico Corrado Barazzuti, capitano della squadra italiana di Davis e iniziare una nuovo capitolo con Alberto Mancini.

Il nuovo allenatore, argentino classe 1969, due volte ai quarti di finale al Roland Garros, è l'ex capitano della Coppa Davis argentina. L’annuncio è arrivato dallo stesso Fognini che ha postato sui suoi canali social una foto del primo allenamento a Sanremo.

All’interno dello staff entra anche il nuovo preparatore atletico Alejandro Lacour.

Alberto Mancini, nato il 20 maggio 1969 a Misiones, da giocatore nel 1989 sulla terra rossa ha vinto il torneo di Montecarlo (battendo Boris Becker in finale) e gli Internazionali BNL d’Italia (superando al quinto set Andre Agassi), raggiungendo poi i quarti di finale al Roland Garros e il numero otto della classifica mondiale, suo best ranking.

Nonostante i buoni risultati è stato costretto a ritirarsi ad appena 25 anni a causa dei tanti infortuni che hanno tormentato la sua breve carriera. Fabio Fognini lo scorso 30 maggio si era sottoposto ad un doppio intervento chirurgico a Ravenna nella clinica Domus Nova.

Un'operazione servita ad eliminare le calcificazioni dall’articolazione destra e a ripulire quella sinistra. Ad effettuarla è stato il dottor Francesco Lijoi, il primo chirurgo ortopedico italiano a cimentarsi nella chirurgia artroscopica della parte posteriore della caviglia.

Una zona molto delicata perché naturalmente poco vascolarizzata. Fognini dopo l'operazione è rimasto colpito dai frammenti ossei che sono stati asportati dalla parte operata. Un intervento inevitabile che l'attuale numero diciasette del mondo doveva fare per risolvere i problemi che negli ultimi anni non gli permettevano di esprimere il suo miglior tennis, costringendolo spesso a utilizzare fasciature e antidolorifici.

La speranza è che con l'arrivo della nuova stagione e del nuovo coach possa ritrovare lo smalto dei tempi migliori e far sognare i tifosi italiani come in quella domenica di Pasqua del 2019 a Montecarlo.