Henman sulle Finals: "Nadal ha comunque una chance. E che bravi i due debuttanti."



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Henman sulle Finals: "Nadal ha comunque una chance. E che bravi i due debuttanti."

Tim Henman, passato da ormai diversi anni dai verdi prati di Wimbledon agli studi televisivi, ha espresso alcune sue personali considerazioni sulle imminenti ATP Finals che si svolgeranno per l’ultima volta a Londra prima di essere trasferite in Italia, a Torino.

Nonostante l’ex tennista britannico abbia riconosciuto a Nole il ruolo di favorito per l’ultimo appuntamento della stagione, le sue riflessioni si sono spinte oltre. Ad esempio, secondo Henman, le chance di vittoria di Rafa Nadal sono quest’anno più che mai concrete, tanto da meritarsi la seconda posizione in questo speciale pronostico dell’ex finalista all’All Englad Club.

Malgrado i campi indoor non abbiano mai veramente sorriso a Rafa, la breve e poco logorante stagione e le ottime condizioni del maiorchino avvalorano l’ipotesi di vederlo primeggiare all’O2 arena di Londra. "Quando guardi il suo record indoor, dici: 'Sì, non è così forte Rafa'

Ma ha già vinto un Masters 1000 indoor (seppur tanti anni fa), ed è stato due volte in finale al Master di fine anno, dunque anche Nadal ha ottime possibilità di andare fino in fondo. Non è il mio favorito, ma se è in forma e in solute può comunque farcela” – ha dichiarato Henman, che ha poi voluto esprimere un giudizio sui due illustri debuttanti di quest’anno, vale a dire l’argentino Schwartzman, finalista a Roma, e il russo Rublev, protagonista di una crescita assolutamente repentina e sorprendente quest’anno.

Ecco il pensiero di Tim Henman

"Mi piace molto guardare Schwartzman perché ha un ottimo atteggiamento. È veloce e inverte la direzione dello scambio sempre con grande qualità. Parlando invece di Rublev, credo che abbia portato la sua costanza ad un livello superiore.

Penso che abbia vinto cinque titoli quest'anno sui 7 che ha vinto in tutta la sua carriera. Il suo carattere è impressionante, è sempre stato un buon giocatore, ma in questa stagione ha reso molto più coerente il proprio gioco, a cui ha anche aggiunto una concentrazione molto più costante.

Prima il suo umore era più ballerino, ed è normale che per giocare il tuo miglior tennis, devi avere il controllo delle tue emozioni”.