Ecco come giocano a tennis in Kenya, quando l'amore per lo sport supera ogni ostacolo



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Ecco come giocano a tennis in Kenya, quando l'amore per lo sport supera ogni ostacolo

Kitale, città del Kenya, un angolo dell'Africa orientale dove difficilmente si può pensare che il tennis possa essere uno sport praticabile a causa delle difficili condizioni in cui vivono le persone. Ma grazie all'aiuto di volontari, il sogno di alcuni bambini, di provare l'emozione di giocare con una racchetta in mano e una pallina da tennis, diventa realtà.

Lo dimostra un bellissimo video postato da Tennis Aid (associazione di beneficenza che da sei anni fornisce attrezzature sportive e assistenza tecnica in zone disagiate), in cui una bambina si impegna a giocare a tennis nonostante le oggettive difficolta legate al campo (se così possiamo definirlo) e alla superficie: un misto di terra ed erba non curata.

"La ragazzina si chiama Linda Serena Machimbo ed ha 14 anni.

Il suo allenatore, Carolyne Wekesa, mi ha detto che è una delle persone a cui di solito inviamo materiale sportivo attraverso la nostra associazione di beneficenza. Il video è emozionante", ha spiegato al giornale argentino La Nacion Martín Rocca, uno dei fondatori di Tennis Aid, l'altro è lo spagnolo Abel Rincón.

Il lavoro di entrambi gli insegnanti di tennis ha già raggiunto 53 paesi.

Pigossi e Arruabarrena aiutano Tennis Aid

Nel gennaio 2019, l'iniziativa di Rocca e Rincón è stata ampiamente pubblicizzata dopo che il tennista Pedro Cachin ha inviato una macchina incordatrice a ragazzi del Congo che stavano incordando le loro racchette con le mani e con i rami.

Qualche settimana fa, la spagnola Lara Arruabarrena e la brasiliana Laura Pigossi hanno inviato a Tennis Aid abbigliamento e articoli da tennis, che è stato subito inviato alle ragazze che giocavano in Kenya. "In Kenya si allenano spesso, ma le condizioni non sono delle migliori.

Tuttavia, e lo dico per esperienza in altri paesi africani, non li rallenta né li condiziona. Giocano con quello che hanno e sono super grati", ha aggiunto Rocca. Uganda, Cambogia, Sud Africa e Guatemala sono stati altri luoghi dove sono arrivati ​​con una missione: continuare a diffondere il tennis, anche in luoghi dove le esigenze sono altre.