Boris Becker insorge: "Qualcuno faccia stare zitto Nick Kyrgios"



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Boris Becker insorge: "Qualcuno faccia stare zitto Nick Kyrgios"

Nonostante non sia presente in campo Nick Kyrgios continua a essere protagonista. Il tennista australiano è stato coinvolto negli ultimi giorni in un duro scontro social con il tennista spagnolo Pablo Carreno Busta. Nick circa una decina di giorni fa aveva risposto a un tweet sui social affermando che 'Senza la terra Carreno Busta non sarebbe arrivato nei primi 50 al mondo'

Il robusto tennista spagnolo, dal canto della sua semifinale all'ultimo Us Open, aveva risposto che comprendeva Nick ed il suo annoiarsi a casa. Infine per chiudere la querelle l'estroverso tennista australiano ha postato un messaggio su Instagram (abbastanza infantile) dove ricordava i precedenti contro Carreno ed ha scritto: "Si, Carreno Busta.

Sono un po' annoiato e magari preferirei distruggerti di nuovo. 2-0, shh!" Una querelle particolare (e abbastanza inutile) che ha però appassionato gli amanti del mondo del tennis.

Il commento di Boris Becker sulla querelle

L'ex leggenda del tennis tedesco Boris Becker già in passato aveva attaccato Kyrgios per i suoi atteggiamenti ed in particolare per il suo attacco a coloro che parteciparono all'Adria Tour.

Riguardo l'australiano ed il suo atteggiamento Becker ha dichiarato: "Qualcuno dovrebbe spegnere Nick Kyrgios, dovrebbero farlo stare zitto. È diventato come un altoparlante. Critica tutti gli altri tennisti quando lui stesso non aggiunge nulla al tennis.

Non ho mai conosciuto atleti di questo genere" Kyrgios aveva attaccato Novak Djokovic, Alexander Zverev e soprattutto Borna Coric (con quest'ultimo aveva avuto diversi screzi sempre sul mondo social) a causa del loro tanto criticato comportamento all'Adria Tour, torneo esibizione che vide la presenza del pubblico ammassata sugli spalti ed un focolaio tra i tennisti che aveva alimentato le polemiche.

In particolare Kyrgios aveva ritenuto quasi offensivo l'atteggiamento di Novak Djokovic e di altri tennisti del circuito, rei di aver passato una sera a ballare senza maglia e ammassati tra loro rischiando così il contagio.

Dopo quel torneo vi fu la positività al virus di Novak Djokovic, di sua moglie e del suo coach Goran Ivanisevic e di altri tennisti come Grigor Dimitrov e come lo stesso Borna Coric.