Ecco come giocano a tennis in bambini in alcune zone dell'Africa



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Ecco come giocano a tennis in bambini in alcune zone dell'Africa

Tennisaid è un’associazione no profit che si occupa di assistere bambini nelle zone più povere del pianeta fornendogli abbigliamento tecnico per il tennis e aiutandoli a imparare a conoscere meglio questo sport.

Spesso nei luoghi in cui opera non esistono strutture idonee a praticare questo sport, pertanto il lavoro dei volontari parte dalle basi. L’anno scorso, l’ex tennista Brian Dabul ha deciso di vivere in prima persona questa esperienza, recandosi in uno di questi luoghi in cui l’associazione stava promuovendo il tennis e aiutando bambini di tutte le età ad avvicinarsi a questo sport.

L’argentino Dabul, ha pubblicato sulla sua pagina Instagram un video in cui si vedono le condizioni in cui giocano a tennis i bambini in alcuni luoghi dell’Africa ed ha commentato così: “Un anno fa, con i miei amici di Tennisaid1, abbiamo realizzato una campagna in cui abbiamo aiutato più di 300 bambini in Africa.

Abbiamo ricevuto donazioni da tutto il mondo anche da alcuni giocatori di ATP e WTA come Grigor Dimitrov e Danielle Collins. Presto farò una nuova campagna e conto su tutti voi per aiutare questi bambini, pubblicherò tutti i dettagli qui.

Non dimenticare di seguire tennisaid1 Fanno un ottimo lavoro aiutando i bambini di tutto il mondo.

Brian Dabul mostra le condizioni in cui giocano alcuni bambini africani

Nei primo dei due video postati da Dabul, si vede un bambino che gioca in un campo di mini tennis in terra, con le linee degli out e del servizio appena visibi e con la rete creata tramite un filo a cui sono attaccate delle bandierine.

Nel secondo video invece, il protagonista è un altro giovanissimo africano intento ad incordare una racchetta usando un ramo di un albero per mettere stirare le corde e metterle alla tensione giusta. Arnesi rudimentali ma fa di necessità virtù.

Sarebbe interessante provare a giocarci con quella racchetta per capire le differenze con una incordata usando i classici macchinari. Immagini forti che dovrebbero far riflettere e convincere chi ha la possibilità ad intervenire per dare a questi giovani semplicemente la possibilità di giocare e divertirsi come fanno tutti quei bambini che hanno avuto la fortuna di nascere il un luogo “normale”.