Roland Garros, valutazione protocolli di sicurezza nei tornei in Costa Azzurra



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Roland Garros, valutazione protocolli di sicurezza nei tornei in Costa Azzurra

Con la decisione presa dalla FFT, la Federazione di tennis francese, di giocare il Roland Garros a porte aperte, limitando l’affluenza del pubblico al 60% dei posti disponibili, si rendono necessari controlli e misure di sicurezza per garantire la riuscita del torneo limitando al massimo il rischio di contagio da Covid19.

In vista dello Slam parigino, la tournee dei tre tornei che la Federazione francese di tennis ha iniziato questa settimana a Nizza serve a provare alcuni dei protocolli sanitari che verranno attuati tra due mesi proprio in occasione del Roland Garros, previsto secondo il calendario ufficiale dell’ATP e salvo ulteriori modifiche dal 27 settembre all'11 ottobre.

Gilles Simon, Nicolas Mahut, Pierre Hugues Herbert, Kristina Mladenovic e Alize Cornet, che rappresentano tre fra i migliori tennisti francesi, giocheranno questi tornei di esibizione che si svolgeranno in alcune località della Costa Azzurra con molte misure sanitarie per combattere il coronavirus.

Roland Garros, si testano i protocolli durante i match di esibizione in Costa Azzurra

Tutti i giocatori sono stati sottoposti al tampone contro il coronavirus prima dell'inizio della competizione. Da allora, i controlli si verificano ogni sei giorni per professionisti e personale tecnico.

Allo stesso modo, è richiesto l'uso di una maschera al di fuori delle partite e un rigoroso distanziamento sociale, il che accade perché i giocatori di tennis attraversano il campo da diverse parti. Senza dimenticare la sanificazione delle tribune al termine di ogni match.

La competizione nella categoria maschile si disputerà con un tabellone di 24 giocatori, venti iscritti per classifica e quattro wild card. Ci sono otto gruppi composti da tre tennisti e il migliore entra nel penultimo round.

Nelle donne partecipano dodici tenniste, due delle quali con un "jolly" Il formato è di quattro gruppi da tre e i migliori due vanno al quarto . La FFT ha acquistato due macchine in grado di eseguire un test PCR nelle stesse strutture.

I tre tornei si giocano su superfici dure perché i primi tornei ufficiali del circuito pro si giocheranno sul cemento americano anche se attualmente sono tanti i dubbi legati al rischio contagio, considerando che l’emergenza sanitaria negli Usa ed in particolare a New York, luogo in cui ad oggi sono programmati il Masters 1000 di Cincinnati e l’Us Open, è molto seria e sicuramente peggiore di quella europea.