Bjorn Borg: storia, amori e drammi del grande campione svedese



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Bjorn Borg: storia, amori e drammi del grande campione svedese

Quando parliamo di Bjorn Borg trattiamo sicuramente di uno dei più grandi tennisti della storia, un ragazzo svedese che riscrisse la storia del tennis tra la metà degli anni '70 e gli inizi degli anni '80.

I suoi successi al Roland Garros ed a Wimbledon sono iconici ed impressi nella memoria di tanti appassionati del settore. Amato, odiato e invidiato: questo era Borg. Il suo arrivo nel mondo del tennis ha portato una rivoluzione: tanti hanno provato a imitare il suo glaciale comportamento in campo ed altri hanno invece provato ad imitare il suo stile ed il suo taglio di capelli.

Fuori dal campo il campione era molto vivace ed era sempre al centro delle prime pagine di riviste anche non di tennis. Nel 1980 Borg sposò la tennista rumena Mariana Simonescu, divorziò dopo soli 3 anni. Ebbe un figlio da una relazione con la modella svedese Jannike Bjorling.

Nel 1988 conobbe Loredana Bertè, donna che salvò il campione nordico dal suicidio soltanto un anno dopo. I due si sposarono qualche mese dopo e divorziarono nel 1992. Un anno prima fu poi la cantante italiana a tentare il suicidio.

Nel 2002 ha poi sposato Patricia Ostfeldt nel suo terzo matrimonio. In campo Borg sembrava glaciale, ma fuori era esattamente il contrario ed aveva il fuoco, come più volte hanno dichiarato tante persone che lo conoscevano.

Bjorn Borg e la sua leggenda

Nel corso della sua carriera la rivalità con John McEnroe è stata leggendaria, la finale di Wimbledon vinta da Borg 8-6 al quinto set è tra i momenti più importanti della storia del tennis ed un film, intitolato Borg-McEnroe del 2017 è stato dedicato a quella finale.

Borg ha vinto 63 titoli, 6 Roland Garros e 5 Wimbledon. Il suo stile di gioco era un innovazione e dominava i suoi avversari grazie a qualità tecniche e sportive fino ad allora sconosciute. Lo svedese utilizzava tecniche mai adoperate prima e con il passaggio al telaio in alluminio tutti i vantaggi si acuivano.

Borg era di poche parole, raramente protestava con arbitri e giudici di linea e raramente esultava. Ha lasciato troppo presto, non aveva neanche 27 anni, ma la troppa pressione per vincere e la sconfitta agli Us Open 1982 contro John McEnroe lo portarono alla depressione. Quella sconfitta gli fece dire che non voleva essere il numero 2 e lo portò al ritiro dal mondo del tennis.