Safina come Clijsters e Golovin? "Non credo, considero l'opzione di diventare coach"


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Safina come Clijsters e Golovin? "Non credo, considero l'opzione di diventare coach"

Ha raccolto le facce, sì, ma soprattutto le storie. Con il progetto Behind The Racquet - che su Instagram ha superato i venticinque mila follower - Noah Rubin ha piegato la comunicazione sportiva a una nuova dimensione.

Monica Puig, Nicole Gibbs, Petra Kvitova, Andrey Rublev e Dustin Brown si sono nascosti dietro a un piatto corde. E si sono aperti al pubblico in maniera del tutto nuova. Così come ha fatto Dinara Safina, ex numero uno del mondo e tre volte campionessa Slam.

costretta a ritirarsi a vencinque anni per dei problemi alla schiena: "Sono orgogliosa di quello che ho fatto, non incolpo nessuno per quello che è successo. Non mi immagino di nuovo in campo come Kim Clijsters e Tatiana Golovin, ma considero l'opzione di diventare coach.

Mi piacerebbe condividere le mie esperienze. È difficile giudicare il lavoro degli altri, è vero, ma mi capita troppo spesso di vedere delle giocatrici appagate" E adesso? "Ho recentemente conseguito una laurea in legge, ma continuo a pensare a quanto sarebbe bello rientrare nel circuito.

Gli ultimi otto o nove anni non sono stati facili, ma credo sia una cosa molto comune dopo il ritiro. Quando ero numero uno del mondo tutti mi stavano intorno, tutti volevano far parte del mio mondo. Poi, quando smetti, finiscono di interessarsi a te.

Capita molto spesso di cadere in depressione, anche perché un giorno hai tutte le luci dei riflettori addosso e quello successivo sei una persona come tutte le altre. Ho più volte provato ad avvicinarmi al Presidente della Federazione Russa, per dare una mano alle generazioni future, ma purtroppo non sono mai stata ricontattata.

Mi sono sentita confusa e dispiaciuta. Delle volte sembra che siano gli altri a non voler aiutare te. A un certo punto impari a difenderti da sola, ad accettare le conseguenze, anche se non è facile convivere con la solitudine.

Ho lavorato tanto sulla mia felicità, adesso vado dagli agenti e dai giocatori e dico loro che ho voglia di allenare. Nonostante tutto quello che riusciamo a fare, dobbiamo imparare a contare su noi stessi e non sugli altri" Photo Credit: Behind The Racquet - Instagram