Naomi Osaka vittima di whitewashing, arrivano le scuse


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Naomi Osaka vittima di whitewashing, arrivano le scuse

Capita spesso che si veda un film ispirato alla storia o alla letteratura in cui il protagonista sia interpretato da un attore (o attrice) bianco, quando in realtà il personaggio originario della vicenda apparteneva ad un’altra etnia.

Questa pratica, utilizzata come mezzo propagandistico per attirare più pubblico, prende il nome di whitewashing, e l’ultima presunta vittima è stata la finalista degli Australian Open Naomi Osaka. Nissin Foods, colosso giapponese specializzato nei noodles, ha infatti usato in una campagna pubblicitaria un disegno che in teoria avrebbe dovuto raffigurare Osaka, ma che di fatto riporta il volto di una donna bianca dai capelli marroni; il che ovviamente ha suscitato immediate accuse di whitewashing.

Sulla vicenda è intervenuta la stessa giapponese, che ne ha parlato nella conferenza stampa tenuta dopo la semifinale vinta contro Karolina Pliskova. “Ho parlato con loro, si sono scusati” ha assicurato Osaka ai giornalisti.

Per me è una cosa ovvia, sono abbronzata. Non penso che l’abbiano fatto a scopo di whitewashing o simili. Ma sono convinta che la prossima volta che vorranno rappresentarmi in qualche modo, senz’altro me ne dovranno parlare”.