Shapovalov: "Ho dubitato di me stesso, a Madrid ho capito che mi sbagliavo"

Il talentino canadese, che ha iniziato il 2019 con un brutto passo falso ad Auckland, proprio prima dell'inizio dell'inizio del torneo si era raccontato alla stampa neozelandese

by Giorgio Perri
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Shapovalov: "Ho dubitato di me stesso, a Madrid ho capito che mi sbagliavo"

Di aspettative e di realtà. In una dimensione senza compromessi. Anche se in Denis Shapovalov (che ha peraltro iniziato il 2019 con un brutto passo falso ad Auckland) la normalità non è ancora una componente. A una manciata di giorni dall’inizio del primo torneo stagionale, il talentino canadese aveva avuto una piacevole chiacchierata con la stampa neozelandese. Analizzando, nello specifico, gli alti e i bassi di un 2018 piuttosto ricco. “A Madrid ho definitivamente dimostrato che i successi a Montreal non erano stati un caso. Che il mio livello era quello” – aveva detto – “Anche se sono stato il primo ad avere dei dubbi su me stesso tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Quel risultato mi ha tranquillizzato e mi ha fatto capire tante cose. Nel momento in cui ho iniziato a sentirmi a mio agio nel Tour, i risultati sono stati una conseguenza logica. Nell'ultimo anno, sono migliorato sotto tutti gli aspetti". 

La pazienza, come spesso accade, è un’arma potentissima: “In questo momento storico, capita che la stragrande maggioranza dei giocatori raggiunga l’apice intorno ai 30 anni. Non è nemmeno un caso che 7 dei primi 10 abbiano più di 30 anni. Io mi trovo tra i primi 30 giocatori del mondo e non ho ancora compiuto 20 anni. Quindi credo di essere sulla strada giusta".

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