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Numero 34 del mondo in doppio: "Nel 2017 guadagnati 50.000 dollari netti"

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Avere soltanto 33 giocatori più bravi di te in una delle due specialità del tennis, ma non essere in una condizione economica rosea, anzi. È il caso del brasiliano Marcelo Demoliner che, in un'intervista a Site Tenis News ha sottolineato come «se gli sponsor non mi avessero aiutato quest'anno, non avrei guadagnato nulla.

Con il loro aiuto e il fatto che sono in top 40, sono riuscito a guadagnare 50.000 dollari netti, che è quello che si porta a casa chi vince il primo turno di uno Slam in singolare. La differenza è troppo grande e non penso che cambierà, ma può migliorare.

Non può cambiare perché l'ATP non crede che il doppio abbia la stessa popolarità e lo stesso appeal del singolare. Bisogna entrare in top 20 per far sì che diventi redditizio». Quest'anno Demoliner ha raggiunto due finali ATP, a San Paolo e Lione, e ha guadagnato in tutto $198.000 lordi di montepremi più qualcos'altro dagli sponsor.

Da questi soldi vanno tolte le tasse e le spese per il coach, l'alloggio, i biglietti aerei ecc. Per fare un confronto, il numero 164 del mondo Tommy Robredo si è portato a casa, soltanto giocando in singolare, 232.000 dollari.

Parlando dei cambiamenti di regole invece dal 2019, Demoliner ha rivelato che si dovrebbe abolire il killer point, non ben voluto dai giocatori, nonostante questo sia stato tra le innovazioni delle Next Gen Finals di Milano.

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