Andrey Rublev: 'Spero regole NextGen Finals non entrino nel circuito ATP'


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Andrey Rublev: 'Spero regole NextGen Finals non entrino nel circuito ATP'

Andrey Rublev sarà con molte probabilità impegnato nelle NextGen ATP Finals di Milano in programma dal 7 all'11 novembre prossimo. Per certi versi non è particolarmente entusiasta il 19enne russo, dal carattere estroverso e sfrontato che caratterizza tutti gli under 21 attuali, di giocare l'evento dove verranno provate nuove regole utili a velocizzare i ritmi di gioco.

"Come ho già detto in passato, mi auguro che vogliano provarle solo lì e poi basta - ha detto Rublev - Quindi alla fine si tratta di una specie di torneo di esibizione. È più la voglia di provare qualche cosa di nuovo.

Spero non cambino le regole dei tornei ufficiali e che quella sia la prima e ultima volta in cui accadrà". Quest'anno Rublev sta vivendo la miglior stagione della sua carriera con il primo titolo ATP vinto a Umago a luglio e con l'entrata nei primi 50 del mondo.

Un progresso arrivato con gli anni grazie a una maggiore professionalità. "Anche da junior mi allenavo duramente, ma non facevo le cose che doveva fare un professionista. È come se uno cercasse di entrare in una casa passando attraverso il muro e non dalla porta.

Ti fai solo male alla testa. Puoi insistere, ma alla fine ti farai solo più male. Ecco in cosa sbagliavo. Non ero un fannullone. Ma con quel tipo di allenamento non arrivavano i risultati. Potevo solo andare di male in peggio", ha detto il nativo di Mosca dopo la vittoria per tre set a zero ai danni di Grigor Dimitrov agli US Open.