La grande sfida 2014: Milano incorona Goran Ivanisevic



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La grande sfida 2014: Milano incorona Goran Ivanisevic

Lo spettacolo ha inizio alle 16.30, mezz’ora in ritardo rispetto al programma, perché dopo tanti anni Milano vede accontentata la sua fame di tennis e il pubblico si presenta numerosissimo (quasi 8.000 biglietti venduti).
Sugli spalti personaggi famosi, Massimo Moratti, Antonio Rossi, Umberto Smaila, solo per dirne alcuni, si confondono in mezzo ai tanti appassionati di tennis che si apprestano a gustare uno spettacolo di altri tempi.
Michael Chang è il primo ad entrare in campo, saluta il pubblico e improvvisa un balletto… cose mai viste.

Entrano Ivanisevic, Lendl e infine un boato assordante accoglie la leggenda più attesa, John McEnroe. Sono iniziate in questo modo le finali della Grande Sfida, che hanno visto trionfare nell'edizione 2014 la leggenda croata Goran Ivanisevic.

Finale 3°/4° posto: John McEnroe – Michael Chang Si parte, serve Chang. Già dal primo game lo spettacolo non tarda ad arrivare: al 3° punto Jhon chiede il sostegno del pubblico, nel servizio successivo Chang gioca con un raccattapalle a “La prendo io o la prendi tu?”.
Il primo lancio della racchetta (indovinate di chi?) arriva al 5° gioco..

la raccoglie Michelino, poi finge di spaccargliela col ginocchio.
Jhon è quello di sempre: serve and volley costante, difesa della rete impeccabile, stop volley da vedere e rivedere, e da insegnare ai più piccoli.
Numero di lanci di palline fra il pubblico (in visibilio): incontabili.
E poi recuperi, accelerazioni, palle corte “di tocco”, demi volèe, lob liftati, passanti in corsa a una mano (di Chang!), passanti lungolinea in gira volta..

tweener.. cosa si può volere di più?!
Si fa comunque sul serio, perché McEnroe è ancora scottato dalla sconfitta di ieri sera contro Ivanisevic: “Ieri ho giocato troppo male” diceva negli spogliatoi a Diego Nargiso prima di entrare in campo.
E infatti..

dopo numerose palle break annullate da entrambi, il primo break arriva nel game notoriamente più importante del set, il 7°, (guarda caso) per mano di Superbrat John McEnroe, che il servizio oggi non lo vuole proprio perdere (non lo perderà in tutto il match) e incamera così la prima partita per 6/3 con ancora un altro break ai danni di Michelino.

Oggi la banana di Chang (anche lei non poteva mancare) non ha gli effetti magici visti al Roland Garros del 1989 contro Lendl, così McEnroe vola avanti anche nel secondo set che è una fotocopia per bellezza, spettacolo di colpi, gag, auto incitamenti coloriti come “move your a**” cioè “muoviti” (elegantemente tradotto), “pugnetti” dopo punti spettacolari, braccia aperte in segno di “avete visto cosa so ancora fare?!

”, a un pubblico che risponde sempre calorosissimo.. e in fondo non aspettava altro.
Finisce con un doppio 6/3 per McEnroe, che sul match point si prende anche il lusso di scherzare Chang, facendogli macinare chilometri a destra e sinistra; il rovescio a metà rete di un Michael stremato dalla fatica sancisce il trionfo del giocatore in assoluto più amato dal pubblico milanese, la leggenda John McEnroe.

John intervistato a caldo da Supertennis racconta “Oggi sono molto soddisfatto, ho giocato bene, il pubblico è stato fantastico, mi ha sostenuto e mi ha dato energia, anche per questo è andata meglio”.

E Chang “È stato un match difficile, lui ha giocato bene.. avrei avuto bisogno del tuo servizio" rivolgendosi a Nargiso.