Australian Open - Jannik Sinner, rimonta storica e primo Slam: Medvedev ko in 5 set

L'altoatesino entra nella storia: è il terzo italiano a conquistare uno Slam

by Antonio Frappola
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Australian Open - Jannik Sinner, rimonta storica e primo Slam: Medvedev ko in 5 set
© Daniel Pockett/Getty Images

In un certo momento della storia di Sesto Pusteria, comune italiano di circa 2000 abitanti, un ragazzino piuttosto introverso dai capelli rossi ha preso una decisione valutata da molti individui affrettata ed errata. Dopo aver conseguito discreti risultati a livello nazionale - vincendo anche il Trofeo Topolino come Alberto Tomba - nello sci, Jannik Sinner ha infatti bussato alla porta di papà Hanspeter senza indugiare: “Non scio più, voglio fare il tennista“ .

Sono stati numerosi i pomeriggi, tra uno slalom sulla pista che scende dal Monte Elmo e una rispolverata al libro di matematica, trascorsi ad attendere il padre per avere la possibilità di scambiare due colpi sul campo da tennis di Moso.

“Era un bambino che pensava molto” hanno raccontato i genitori. Probabilmente, quando era piccolo, Sinner ha creato nella sua mente scenari inimmaginabili e capito di voler essere speciale. A 13 anni si è così affidato a Riccardo Piatti trasferendosi in Liguria, nello specifico a Bordighera.

Con il passare dei giorni, Sinner è cresciuto restando sempre fedele ai suoi ideali: il basso profilo e la consapevolezza dei propri mezzi gli hanno permesso di fronteggiare le critiche con la sicurezza e la maturità di chi conosce il proprio valore e sa quello che sta facendo.

Uno dei compagni delle scuole elementari ha spiegato: “Il modo di sognare di Jannik era serio” . Chissà se Sinner, nell’istante in cui ha scelto definitivamente il tennis, aveva già immaginato di ritrovarsi sulla Rod Laver Arena con in mano la famosa coppa degli Australian Open per scrivere una delle pagine più emozionanti e incredibili dello sport tricolore.

È atterrato il 16 agosto 2001 a San Candido l’alieno capace di diventare il terzo azzurro in grado di conquistare un torneo del Grande Slam dopo Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta, il primo a trionfare a Melbourne.

A quasi 48 anni dal successo ottenuto da Panatta al Roland Garros, l’Italia può sorridere e accogliere in patria un Major che mancava da troppo, troppo tempo tra le fila del circuito maschile. Considerando anche le imprese del tennis femminile, Sinner è il quinto in totale perché si uniscono al ristretto club anche Francesca Schiavone e Flavia Pennetta.

Australian Open - Sinner nella leggenda: completa una storica rimonta e vince il primo Slam

L’altoatesino è il più giovane a imporsi a Melbourne da Novak Djokovic nel 2008, l’avversario che ha sconfitto in semifinale nel suo regno interrompendo una striscia di 33 vittorie consecutive.

Al di fuori dei Big 3, solo Sinner e Stan Wawrinka hanno sollevato al cielo il trofeo agli Australian Open negli ultimi 19 anni. Il 22enne ha optato per il modo più folle possibile per entrare nell’Olimpo e completato una clamorosa rimonta ai danni di Daniil Medvedev in finale con il punteggio di 3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3 in tre ore e 44 minuti.

Medvedev ha accettato di buon grado il ruolo di underdog ed è sceso in campo con la calma e la virtù dei forti. Il russo ha fatto bene i compiti e studiato nei minimi dettagli i particolari che hanno fatto la differenza negli scontri diretti con Sinner; l’italiano aveva portato a casa i match disputati a Pechino, Vienna e Torino.

Medvedev ha così optato per una tattica più aggressiva cambiando la posizione in risposta e avvicinandosi alla riga di fondo. Una scelta che ha dato i suoi frutti nel terzo game, quando due discreti passanti hanno piegato le difese di Sinner.

L'italiano è apparso molto nervoso sin dall’inizio e ha pagato a caro prezzo alcune incertezze. Medvedev ha chiuso sorprendendo nuovamente in risposta l’avversario sul 5-3. Sinner ha provato ad allontanare la tensione salvando un lunghissimo gioco in apertura di secondo set; gioco in cui ha annullato quattro palle break giocando con estrema intelligenza.

Medvedev non si è per niente scomposto e con qualche minuto di ritardo brekkato Sinner guadagnando la rete. I break sono diventati due, perché il russo ha beneficato della brutta volée colpita dall’azzurro sotto 1-4.

La reazione di Sinner ha procurato più di qualche problema a Medvedev, costretto a correre ai ripari nel nono game. Sinner ha quasi ridotto completamente il gap, ma le sue speranze si sono spente al termine di un duro duello sulla diagonale del dritto.

Nel terzo parziale, è accaduto tutto all’improvviso. Dopo una serie di game interlocutori, sul 5-4, Medvedev ha tentennato con il dritto e Sinner ne ha approfittato come un predatore esperto azzannando la preda sul prezioso set point.

Proprio quando l’inerzia sembrava poter cambiare, Medvedev ha dato il massimo e cancellato una chance sia nel secondo che nel quarto game concretizzando a rete e tirando uno straordinario rovescio lungolinea. Sul 3-3, è spettato a Sinner il fardello di tremare al servizio: l’italiano ha pescato un fondamentale ace.

Passo in avanti decisivo per agguantare in extremis il quinto set. In una situazione di estrema pressione per entrambi, ci ha pensato Sinner a spaccare la palla con il dritto sul set point. Il peso delle lunghe partite ha inciso sulla brillantezza di Medvedev, ma Sinner ha ancora alzato il livello e bruciato la concorrenza negli attimi che contano.

Sul 3-2, è stato ancora il dritto a consentirgli di racimolare terreno e affondare il colpo del ko al russo. L'italiano ha custodito con autorevolezza la fine della disputa e calato il sipario su una giornata memorabile.

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