Australian Open - Zverev spreca tutto, Medvedev ci crede e la ribalta. Sfiderà Sinner

Battaglia lunga e dispendiosa fra il russo e Sascha, che non ha chiuso i giochi nonostante i due set di svantaggio. Sarà ancora una finale tra Medvedev e Sinner ad assegnare un titolo

by Luca Ferrante
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Australian Open - Zverev spreca tutto, Medvedev ci crede e la ribalta. Sfiderà Sinner
© Daniel Pockett/Getty Images

Oltre 20 ore in campo ma la determinazione e la voglia di non arrendersi non gli sono mai mancate. Daniil Medvedev si conferma più forte e solido di Alexander Zverev: con una rimonta epica da 0-2, complessivamente della durata di 4 ore, il russo si assicura per la terza volta in carriera di giocare l'atto conclusivo degli Australian Open, con la speranza di avere un epilogo rispetto alle precedenti (sconfitta nel 2021 contro Novak Djokovic e l'anno successivo per mano di Rafael Nadal).

Il 2024 si apre con una delle finali più giocate nella scorsa stagione: così come a Rotterdam, Miami, Pechino e Vienna nel 2023, saranno l'atleta di Mosca e Jannik Sinner a contendersi il prestigioso trofeo di Melbourne.

Gran battaglia nella seconda semifinale

Sascha parte come un fulmine e, in modo quasi inaspettato, strappa per due volte consecutive la battuta al giocatore di Mosca portandosi sul 4-1. Poi però disfa tutto: subisce un contro-break immediato e, con qualche errore di troppo, fa rientrare fino al 5-5 il suo avversario.

L'appena 44% di prime messe in campo non dà tregua a Medvedev, che cede nuovamente il servizio ed è la volta buona per il tedesco di aggiudicarsi il parziale inaugurale della semifinale (7-5). Nel secondo Daniil continua a litigare con la prima, che non gli garantisce i soliti punti 'sicuri'

E negli scambi è molto spesso il 26enne di Amburgo ad avere qualcosa in più. Nel quinto gioco, alla quarta chance, Zverev ottiene un break che difende fino al 6-3. Il russo sembra accusare maggiormente la stanchezza ma riesce ad avere la capacità di restare aggrappato nel punteggio: il numero 6 del mondo non ha opportunità in tutto il set di strappargli il servizio e deve proteggere i suoi turni dai tentativi di break del rivale.

Si procede dritti al tie-break, nel quale il russo trova la forza di mettere la testa avanti e non lasciarla, accorciando le distanze (7-4). I due, con tantissime energie spese durante l'incontro e le precedenti partite, si concentrano esclusivamente sul tenere la battuta e fino al 4-3 si contano sulle dita di una mano i punti in risposta.

È Medvedev a provare il colpo nell'ottavo game, ma sulle due palle break a disposizione le ottime prime di Zverev non gli consentono di attaccare. Il match non si sblocca ed entrambi si garantiscono un nuovo tie-break.

Nessuno cede al servizio ma sul 4-4 il russo commette un brutto doppio fallo: con due occasioni per chiudere, il tedesco non regge la pressione e perde entrambi i punti. I nervi saldi li mantiene il 27enne di Mosca, che allunga ulteriormente la gara (7-5).

Verso le 4 ore di gioco, l'inerzia si sposta piuttosto velocemente dalla parte di Medvedev. La conferma è nel quinto gioco, quando Sascha trema ancora e, a causa di alcuni banali errori, regala il break a un mai domo e più solido Daniil.

È il colpo decisivo che manda ko Zverev, che non recupera e si arrende 6-3 al termine di una combattutissima partita.

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