Australian Open - Giorgi a sprazzi, Bencic non perdona. Ottavo di lusso Rune-Rublev



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Australian Open - Giorgi a sprazzi, Bencic non perdona. Ottavo di lusso Rune-Rublev

Non si può dire che non ci abbia provato, quanto meno nella seconda frazione. Legittimamente, però, la marcia di Camila Giorgi sul blu di Melbourne Park trova una conclusione al terzo turno. A sbarrare la strada alla tennista marchigiana, che aveva avuto ben pochi problemi nelle prime due uscite nello Slam down-under, si rivela una buonissima Belinda Bencic.

La svizzera considerando anche la parte finale del 2022 porta a dodici i successi nelle ultime tredici partite con un 6-2 7-5 che griffa in poco più di novanta minuti di gioco e raggiunge quanto meno gli ottavi di finale.

Giorgi manca parallelamente la diciassettesima vittoria ai danni di una Top 10 in carriera. Insomma: nel corso della frazione inaugurale la tennista azzurra fatica terribilmente a trovare punti di riferimento sulla diagonale sinistra e soprattutto a essere troppo incisiva con la prima palla.

Anche se in realtà tiene brillantemente il primo turno di battuta e si aggrappa addirittura ai vantaggi nel primo turno di risposta. Perso il treno, la marchigiana lascia per strada il servizio e fa praticamente in tempo a muovere il punteggio solamente in un’altra occasione.

Decisamente diverso il secondo set, dal punto di vista tecnico e soprattutto tattico per la numero tre azzurra. Giorgi entra totalmente in partita, recupera in due occasioni un break di ritardo e si spinge addirittura fino al 5-5.

Nel momento di massima difficoltà per la tennista svizzera, Giorgi gioca un undicesimo game-horror condito da quattro errori non forzati consecutivi e non trova più armi per rientrare o quanto meno garantirsi il jeu decisif.

Bencic giocherà un ottavo di lusso contro Aryna Sabalenka, che parallelamente ha ben poche difficoltà ad abbattere la resistenza di Elise Mertens. Andrey Rublev e Holger Rune fanno quello che devono fare senza sprecare troppe energie.

Il tennista russo si sbarazza agevolmente di Dan Evans, mentre il danese condensa la stragrande maggioranza delle difficoltà nel corso del terzo set contro Ugo Humbert. Manco a dirlo, dopo il rapido 6-4 6-2 che inaugura la sfida ha bisogno del jeu decisif per evitare il quarto set.

Ottavo di lusso quindi sul blu di Melbourne Park, con Rune che ha vinto l’unico precedente (giocato sotto il tetto di Parigi-Bercy) una manciata di mesi fa nella corsa verso il titolo per ora più prestigioso in carriera.

La giornata è condizionata anche dai due derby USA nel mezzo. Esce di scena a sorpresa Jason Brooksby, che lascia spazio a Tommy Paul senza opporre in realtà una reale resistenza. Discorso medesimo per Michael Mmoh, il ‘miracolato’ di questa edizione degli Australian Open, che raccoglie sostanzialmente le briciole contro J.J.Wolf.