Australian Open - Murray non muore mai e vince un match folle contro Kokkinakis

Si tratta della seconda partita più lunga nella storia degli Australian Open

by Antonio Frappola
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Australian Open - Murray non muore mai e vince un match folle contro Kokkinakis

“Never count him out” . È questa la frase che riassume alla perfezione la carriera e lo spirito combattivo di Andy Murray. L’ex numero uno del mondo non ha pensato nemmeno un istante di mollare - non lo ha mai fatto nella sua vita - e ha completato una clamorosa rimonta ai danni di Thanasi Kokkinakis.

Sotto di due set e di un break, lo scozzese ha trovato il modo di rialzare la testa e infliggere la stoccata vincente in un match durato 5 ore e 45 minuti di gioco e terminato con il punteggio di 4-6, ( 4) 6-7, 7-6( 5) , 6-3, 7-5.

Si tratta della terza partita nella storia del tennis a concludersi oltre le quattro del mattino( 04:06, ndr) e della seconda più lunga nella storia degli Australian Open: superata anche la finale disputata lo scorso anno da Rafael Nadal e Daniil Medvedev.

Nella prima frazione di gioco, l’australiano ha annullato ben cinque palle break e strappato la battuta al suo avversario nel quinto game alla terza chance. Entrambi, nel secondo set, hanno tenuto il servizio senza patemi fino al 4-4, quando Murray ha ceduto a zero e permesso a Kokkinakis di servire per portarsi in vantaggio di due lunghezze.

L’australiano ha fallito tre set point ed è stato costretto a rifugiarsi nel tie-break. Un tie-break che ha gestito con autorevolezza e chiuso con sul 7-4.

Murray non muore mai e completa una clamorosa rimonta a Melbourne

Lo scozzese è apparso quasi senza energie a inizio terzo set, ma ha comunque trovato il modo di reagire e firmare in maniera immediata il contro break; arrivato alla fine di un game molto concitato a causa della discussione tra Kokkinakis e il giudice di sedia.

L’australiano ha ricevuto un warning per time violation a sua detta troppo severo. Dopo essersi calmato, il tennista classe 1996 si è portato sul 5-2 con facilità. Murray, come solo i grandi campioni sanno fare, non ha mollato e si è salvato ancora una volta.

Lo scozzese ha fatto valere tutta la sua esperienza nel tie-break, caratterizzato da un cospicuo numero di errori, e ha allungato l’incontro. Kokkinakis è apparso piuttosto nervoso e le occasioni sprecate hanno condizionato la sua mente e il suo gioco.

Murray ha tremato solo nel game che ha definitivamente pareggiato i conti. Nel quinto e decisivo set, la svolta si è palesata solo nel finale. Il nativo di Adelaide ha annullato con coraggio quattro palle break - tre consecutive - nel nono game, ma ha perso il servizio nel turno di battuta successivo subendo un ottimo dritto incrociato da parte del rivale.

Lo scozzese ha mostrato i muscoli e scritto la parola fine con un rovescio lungo linea vincente. Alex de Minaur, da parte sua, ha sofferto solo nei primi due set e ha poi preso il largo contro Adrian Mannarino. Il torneo femminile ha dovuto salutare la numero due del mondo Ons Jabeur, alle prese con un evidente problema fisico.

La reazione della tunisina nel secondo set non è bastata, perché Marketa Vondrousova ha assunto il controllo totale degli scambi nel parziale decisivo. Photo Credit: Getty Images

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