Australian Open - Giorgi 'di forza' al terzo turno. Continuano le sorprese: ko Ruud

Niente da fare per Lucrezia Stefanini, che perdere contro Gracheva dopo la prima vittoria in carriera in uno Slam. Pioggia di sorprese nel tabellone maschile, si salva però Rublev

by Perri Giorgio
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Australian Open - Giorgi 'di forza' al terzo turno. Continuano le sorprese: ko Ruud

Le voci che ruotano intorno al caso-vaccino non hanno in alcuna maniera scalfito Camila Giorgi sul blu di Melbourne Park. Anzi. La marchigiana dopo il brutale 6-1 6-0 inflitto ad Anastasia Pavlyuchenkova, seppur con modalità differenti, si sbarazza senza troppi patemi anche di Anna Katerina Schmiedlova e approda al terzo turno dello Slam down-under per la quinta volta in carriera.

Sono due i momenti che la ex numero 26 del mondo gestisce in maniera pressoché perfetta nella strada verso il successo. Nel primo set, chiamata a chiudere i conti, recupera da un quasi disperato svantaggio di 15-40, ma soprattutto in avvio di secondo rimedia a un break di ritardo in avvio, assesta la spallata decisiva alla prima occasione utile e costruisce poi grazie anche al sostegno della prima palla il successo che vale presumibilmente la sfida con Belinda Bencic.

Sulla strada della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020 c’è comunque prima la statunitense Liu. Dopo la prima qualificazione in carriera in uno Slam e la prima vittoria, la marcia di Lucrezia Stefanini agli Australian Open trova una conclusione al secondo turno.

Niente da fare per la tennista azzurra, che sbatte contro il muro della russa Gracheva con qualche rimpianto. Vuoi perché non sopravvive all’iniziale blocco di cinque break nel primo set, vuoi perché lascia un po’ la presa nel secondo parziale e subisce un parziale di 4-0.

L’azzurra, che recupera uno dei due break di svantaggio e chiede poi l’intervento del fisioterapista per un problemino alla coscia sinistra, non trova più armi sufficientemente valide per muovere il punteggio.

Finisce 6-3 6-1. Poche sorprese nel tabellone femminile, tante in quello maschile. Per la prima volta dal 2002 il quadro si allinea al terzo turno senza i primi tre giocatori del mondo. Dopo il forfait di Alcaraz e la sconfitta di Nadal, arriva anche quella di Casper Ruud (che rinuncia ovviamente anzitempo anche alla lotta per il vertice) contro Jason Brooksby.

Il tennis incredibilmente esplosivo dello statunitense mette in crisi il due volte finalista Slam della passata stagione, che fa praticamente in tempo a rendere il passivo accettabile recuperando un break di svantaggio e vincendo il terzo set.

Altro? La wild card australiana Alexei Popyrin mette fine all’avventura di Taylor Fritz alla fine di un’incredibile battaglia di cinque set, mentre esce seppur in maniera meno rumorosa Alexander Zverev. Reduce dalla prima vittoria nel circuito maggiore dal catastrofico infortunio al Roland Garros della passata edizione.

Emblematico il 6-7(4) 6-4 6-3 6-2 finale che matura dopo poco più di due ore e trenta di gioco. Si salva Andrey Rublev, che nonostante le difficoltà riesce a evitare il quinto set contro Emiil Ruusuvuori e a raggiungere quanto meno al terzo turno Dan Evans.

Australian Open Lucrezia Stefanini
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