Australian Open - Commovente Murray: l'avventura di Berrettini finisce al primo turno

Berrettini recupera due set di svantaggio e spreca un match point ai piedi del tie break nel quinto. Alla soglia delle cinque ore di gioco lascia però il passo a un commovente Andy Murray. Vince Giorgi, fuori Trevisan. Bellucci 'se la gioca' con

by Perri Giorgio
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Australian Open - Commovente Murray: l'avventura di Berrettini finisce al primo turno

Al di là dello scorrere del tempo. In barba a qualsiasi principio della logica e contro ogni aspettativa, considerando le premesse della vigilia e le condizioni fisiche sempre precarie. Parliamo pur sempre di un giocatore che proprio a Melbourne Park qualche anno fa aveva annunciato il ritiro.

La sfida tra Andy Murray e Matteo Berrettini dopo Flushing Meadows si gioca su tutte le latitudini agli Australian Open. Anche quando il pendolo della bilancia sembra pendere in direzione del tennista azzurro, che trova armi sufficientemente valide per rimediare a due set di svantaggio e a cancellare una chance per il 3-1 a ‘Sir’ Andy nel cuore del terzo.

In una partita abbastanza paradossale dal punto di vista genuinamente numerico per il tennista azzurro, che tralasciando i passaggi a vuoto con la battuta a disposizione (complessivamente tre nel 6-3 6-3 iniziale) sostanzialmente si muove come un metronomo.

Berrettini, che ha di fronte un avversario straordinariamente ordinato e lucido, spezza gli equilibri nel momento di massima difficoltà, complice anche un Murray che cala leggermente di intensità, ma soprattutto sopravvive a un complicatissimo quarto set privo di palle break che manco a dirlo risolve nel jeu decisif.

Alla soglia delle quattro ore e dieci di gioco, chiamato a vincere la seconda partita in carriera recuperando uno svantaggio di due set, Berrettini spreca in maniera piuttosto grossolana un match point nel decimo game. Il super tie break si rivela il più beffardo ed equo dei palcoscenici, con Murray che di pura tigna aggancia i primi tre punti e scava il primo ‘vero’ solco nei pressi del traguardo.

Berrettini perde altri due punti con la battuta a disposizione e si trova costretto a scalare la montagna del 3-8. Rimargina, sì, il gap fino al 6-8, ma trova una difesa solamente sufficiente nel punto immediatamente successivo.

Finisce in maniera dolorosissima per il tennista italiano, con Murray che sul primo match point dopo la risposta dà un bacetto al nastro con un dritto bloccato. Finisce 6-3 6-3 4-6 6-7(5) 7-6(6). Una sconfitta grave per Berrettini, che in un colpo solo perde la possibilità di andare avanti nello Slam down-under e momentaneamente anche la Top 20.

Bellucci: sconfitta e recriminazioni? Un bene

Una sconfitta tra le recriminazioni. Un male? Non necessariamente. Alla prima apparizione in carriera nel tabellone principale di un torneo dello Slam – dopo il setaccio delle qualificazioni – Mattia Bellucci mette in difficoltà un giocatore decisamente più esperto e navigato come Benjamin Bonzi, costretto a recuperare un set di svantaggio e un break di ritardo nel terzo set.

Alla fine, dopo l’interruzione per caldo alla fine del terzo set, il tennista francese mantiene le gerarchie e chiude con un rocciosissimmo 4-6

Giorgi sì, Trevisan no

In una giornata condizionata in maniera spaventosa dal caldo, che porta a una lunga interruzione sui campi non-principali, Camila Giorgi ha bisogno di cinquantasette minuti per risolvere la questione Anastasia Pavlyuchenkova.

Una partita straordinariamente ordinata quella della tennista azzurra, che comanda il confronto da fondocampo contro un’avversaria assolutamente a corto di armi sufficientemente valide per fare partita pari. Manco a dirlo, raramente si dilunga troppo negli scambi prolungati e raramente riesce a far valere la potenza della prima palla di servizio.

La marchigiana in cinquantasette minuti fa quello che vuole: sostanzialmente lascia per strada un singolo game, chiude sul 6-1 6-0 con una prestazione assolutamente schiacciante e raggiunge al secondo turno Katerina Schmiedlova, che supera invece in due set Martina Trevisan.

Niente derby azzurro quindi al secondo turno. Da registrare nel corso della giornata la vittoria di Andrey Rublev contro Dominic Thiem – non una sorpresa – nonché quella decisamente faticosa di Talyor Fritz contro Nikoloz Basilashvili.

Australian Open Andy Murray
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