Australian Open - Nadal si salva, ma che fatica contro Draper. Sonego vola da Hurkacz

Un Nadal dal 46 errori non forzati, che gioca una partita piuttosto povera di contenuti contro un avversario che si fa male nel cuore del terzo set, supera nonostante tutto il setaccio del primo turno. 2-0 Italia, per 'Sonny' c'è Hurkacz

by Perri Giorgio
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Australian Open - Nadal si salva, ma che fatica contro Draper. Sonego vola da Hurkacz

Alcune giornate sono positive, altre meno. In alcune giornate si può ricavare qualsiasi cosa dal risultato, in altre il risultato evidentemente è una delle poche cose da salvare. Legittimamente, comunque, viste le circostanze.

Nonostante una prestazione da 46 errori non forzati, condita da lunghi passaggi a vuoto e da un rendimento tendenzialmente scadente, il campione in carica - Rafa Nadal - riesce a superare il setaccio del primo turno contro Jack Draper e a raggiungere quanto meno Mackenzie McDonald al secondo.

Un primo set discreto, un secondo terrificante, un terzo surreale e un quarto normale. Complice anche un avversario che dalle fasi iniziali del terzo set si trova costretto a convivere con un problema muscolare. Nel complesso, Nadal fa quello che deve fare anche se soffre più del previsto e vince con un 7-5 2-6 6-4 6-1 che matura dopo quasi quattro ore di gioco.

Il match

Intensità e qualità viaggiano sullo stesso binario. Quanto meno nella frazione inaugurale. Un Nadal tendenzialmente buono, che tiene alta la percentuale di prime palle in campo e che regge senza troppe difficoltà il peso degli scambi prolungati, dopo una lunghissima fase di studio si procura la prima palla break del match sul 4-3.

Non la sfrutta, certo, ma lancia comunque un gran segnale al tennista britannico che il servizio per strada lo lascia ai piedi del jeu decisif. Più che un calo, quello di Nadal nel secondo set è un tracollo. Manco a dirlo, il fenomeno spagnolo è costretto a cancellare una manciata di palle break per non scivolare sullo 0-5.

Ne approfitta in maniera splendida Draper, rinvigorito ovviamente dalle circostanze, che serve con percentuali altissime e che soprattutto evidenzia tutti i limiti del defending champion, che commette solamente con il rovescio tredici errori non forzati e che fatica terribilmente a tenere il pallino del gioco negli scambi prolungati.

Corto, prevedibile e incredibilmente vulnerabile, un Nadal da 4 in pagella fa praticamente in tempo a evitare il peggiore degli epiloghi e a muovere il punteggio in una manciata di casi per il rotto della cuffia. Nadal si ritrova sul 15-30 nel terzo game del terzo set dopo una brutta volée che affossa in rete.

Draper accusa un piccolo problema muscolare e per una manciata di game esce completamente dalla partita. Fatica a trovare gli appoggi e velocità con il dritto, sì, ma ha il sostegno dal lato opposto di un Nadal che avanti di un break sul 4-2 gioca un game terrificante e rimette nuovamente in discussione le cose.

Lo spagnolo piazza la testa avanti sul 5-4 e tenta di condensare la stragrande maggioranza delle energie a disposizione per portarsi avanti di un set. Nonostante quindici errori non forzati. Chiamato a fare qualcosa sullo 0-30, commette però due errori sconcertanti.

Draper, che combatte una battaglia anche con le palline sgonfie, si ritrova comunque sul 30-40 dopo una buona manovra dello spagnolo da fondocampo e nonostante un ace sulla ‘T’ non trova armi sufficientemente valide per ricompattare il punteggio sul 5-5.

Dopo poco più di sessanta minuti di gioco, Nadal vince un set al limite del surreale. Nadal sembra in condizioni decisamente migliori in avvio di quarto set. Sembra, appunto. Dopo un braccio di ferro che vince sulla diagonale sinistra e il 40-15 a disposizione, spegne nuovamente la luce e ha bisogno del consolidato schema-servizio dritto (non una garanzia nella giornata) per cancellare una palla break.

Draper, meno lucido nelle scelte tattiche e decisamente meno brillante dal punto di vista fisico, si procura comunque una seconda palla break. Nadal ne concede una terza e nel tentativo di liberarsi dello scambio prolungato propone al britannico una semplicissima palla corta.

Finisce con un ko tecnico. Nadal, che recupera immediatamente lo svantaggio, sul 2-1 alla fine di uno scambio massacrante sostanzialmente si procura una palla pe il 3-1 e vince. Anche perché Draper smette completamente di muoversi e si limita a trascinarsi da un lato all’altro del campo sparacchiando tutto quello che viene sottomano.

Nadal schizza sul 4-1 senza particolari difficoltà, assesta un altro colpo in risposta e nonostante qualche patema nel chiudere sigilla il successo dopo tre ore e quarantuno minuti.

Sonego, un set extra per superare il primo turno.

C'è Hurkacz

Dopo la vittoria di Jannik Sinner nella primissima parte di giornata, arriva anche quella di Lorenzo Sonego. Il tennista azzurro nella non banalissima sfida contro Nuno Borges, sopravvive al tie break del primo set, vince piuttosto agevolmente il secondo, ma non sfrutta un vantaggio di 5-2 nel jeu decisif del terzo e si trova costretto a disputare un complicatissimo quarto.

Nel mezzo non sfrutta neanche due match point. Proprio nel momento di massima difficoltà, comunque, schiaccia sul tasto 'reset' e ripristina le cose con un mega-parziale di 5-0. Il 7-6(4) 6-3 6-7(4) 6-1 finale è un manifesto piuttosto accurato della prestazione del tennista azzurro, che raggiunge al secondo turno Hubert Hurkacz per una sfida decisamente affascinante.

Da registrare nella parte alta del tabellone anche la vittoria di Frances Tiafoe, che soffre decisamente più del previsto contro Daniel Altmaier.

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