Australian Open, idea innovativa per accontentare i tifosi

L'organizzazione australiana ha messo su un'idea innovativa in vista degli allenamenti

by Giuseppe Di Lauro
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Australian Open, idea innovativa per accontentare i tifosi

Il giorno dell’inizio degli Australian Open si fa sempre più vicino. Il primo slam dell’anno prenderà il via il prossimo 16 gennaio e si concluderà con la finale maschile il 29 dello stesso mese.

Prima però ci saranno le classifiche qualificazioni che cominceranno la settimana prima del primo turno australiano dove tanti tennisti che sono qualificati per questo turno preliminare si metteranno in gioco con l’obiettivo di accedere al main draw.

A proposito di qualificazioni nelle precedenti edizioni l’organizzazione australiana garantiva l’ingresso gratuito per vedere questi match che erano un’occasione ideale per attirare nuovi possibili appassionati in uno scenario decisamente unico.

Tuttavia, a causa dello sforzo economico profuso soprattutto negli ultimi due major per la famosa bolla sanitaria per evitare contagi da covid, quest’anno anche alle quali bisognerà acquistare un tagliando per poter vedere le partite in programma.

L’organizzazione, però, onde evitare possibili polemiche da parte del pubblico e non solo, ha pensato con il suo presidente Craig Tiley di comprendere nel biglietto (10 dollari per gli adulti e 5 per i bambini) la possibilità di assistere ad un allenamento speciale alla Rod Laver Arena.

Si potrà assistere ad un set tra gli atleti più forti al mondo

Allenamento speciale perché non sarà una semplice seduta, ma i giocatori avranno a disposizione dei raccattapalle in campo e saranno chiamati a giocare un set nei 75 minuti previsti per l’allenamento, ragion per cui avranno a disposizione anche un arbitro di sedia.

Questa soluzione, tra l’altro, potrebbe garantire ai giocatori di prendere anche un buon ritmo agonistico in vista poi delle partite ufficiali.
L’inizio di questi allenamenti si avrà a partire dalle 15:30.
La decisione di garantire questo allenamento ai tifosi che assisteranno alle qualificazioni potrebbe anche essere interpretata come un’ulteriore reazione alle pressioni che arrivano dalla Cina e soprattutto dal Medio Oriente con diversi paesi che hanno formulato diverse offerte per poter ospitare loro il primo slam dell’anno approfittando dell’attuale mancanza di investimenti da parte degli enti della terra dei canguri e della situazione economica-finanziare non felice dell’organizzazione del torneo.

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