Australian Open - Barty fa gli onori di casa. Arriva il 3° Slam: battuta Collins



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Australian Open - Barty fa gli onori di casa. Arriva il 3° Slam: battuta Collins

Dopo le vittorie sulla terra di Bois de Boulogne e sui prati dei Championships, Ashleigh Barty aggiunge alla collezione Slam anche il titolo tra le mura di casa a Melbourne Park e conferma - qualora ce ne fosse stato bisogno - anche lo status di super numero uno.

La padrona di casa – che in dieci apparizioni non aveva mai superato il taglio delle semifinali – chiude il torneo nel 2022 (dopo la vittoria ad Adelaide) con uno straordinario attivo di 73-29 ne saldo dei set e una super rimonta, se non altro nel secondo set, contro Danielle Collins in finale.

Finisce 6-3 7-6(3). Collins aveva vinto il più recente dei precedenti, proprio agli Australian Open, esattamente dodici mesi fa. Insomma: Barty riporta la bandiera australiana sul muro dei campioni 44 anni dopo Chris O’Neil, la statunitense rompe invece per la prima volta in carriera il muro della Top 10.

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Collins sprecona nel secondo set: Barty, terzo Slam in carriera

Collins riesce a contenere le variazioni della tennista australiana e soprattutto a variare gli angoli.

Manco a dirlo, con pazienza e anche con un pizzico di spregiudicatezza, recupera tre quindici di svantaggio nel quinto game e sfrutta un errore piuttosto banale della numero uno del gruppo sul 40-40. La reazione? Barty applica alla perfezione lo schema servizio-dritto e rimette la testa avanti con due prime vincenti.

Superato il momento di difficocltà, assesta la spallata decisiva e archivia la prima frazione. Collins, giocatrice potente e precisa, deresponsabilizzata anche dalla situazione di punteggio lascia andare completamente il braccio e tenta addirittura di apportare delle piccole migliorie al piano tattico (e ad affacciarsi nei pressi della rete) con obiettivo-minimo quello di non rimanere intrappolata nella rete degli scambi prolungati.

Barty, che aveva lasciato per strada solamente uno dei trentasette turni di battuta disponibili a cavallo tra il primo turno e le semifinali, si ritrova improvvisamente sotto 1-5. Preludio del terzo? Macché. Chiamata a chiudere, la tennista statunitense ritorna a sovraccaricarsi di pensieri e perde tutte le certezze accumulate nei primi sei game.

Barty – che ha il grandissimo merito di rimanere appiccicata al punteggio – riesce in qualche modo a recuperare il mega-svantaggio, a raggiungere il tie break e a dominare nel rush finale. Photo Credit: Getty Images