Australian Open - Immenso Nadal, si inchina Berrettini. Il 21° Slam dista un passo



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Australian Open - Immenso Nadal, si inchina Berrettini. Il 21° Slam dista un passo

Lo scorrere del tempo non ha intaccato in alcun modo i progetti di Nadal. A 35 anni e 241 giorni, il campionissimo spagnolo diventa il quinto finalista Slam più anziano della storia. Una prestazione praticamente impeccabile per due set – macchiata da un passaggio a vuoto nel cuore del terzo – sulla quale il numero sei del mondo fonda le basi per costruire il successo nel momento di massima difficoltà.

Come da protocollo. Berrettini, che riesce a muovere il gioco e a trovare il dritto solo quando Nadal fa un passo indietro in risposta, concede il break dopo un parzialone di ventitré punti consecutivi con la battuta a disposizione.

Emblematico il 6-3 6-2 3-6 6-3 che matura alla soglia delle tre ore e venti di gioco. Passiamo ai numeri? Nadal raggiunge la sesta finale in carriera agli Australian Open e la ventinovesima in un torneo dello Slam. Batte persino il record di Roger Federer, che aveva trovato un posto nella storica finale datata 2017 a 35 anni e 241 giorni.

Si tratta anche della nona finale da Over 30 (meglio solo Djokovic, a quota dieci) che in questo caso giocherà con il vincente della sfida tra Stefanos Tsitsipas e Daniil Medvedev. Ah: lo spagnolo è a un successo dal ventunesimo successo Slam.

Il piano tattico di Nadal si rivela tanto semplice quanto efficace. Il campionissimo spagnolo, che presenzia in maniera insolitamente vicina nei turni di risposta, come da protocollo cerca in maniera costante il mismatch sulla diagonale sinistra.

Berrettini, chiamato a risalire da uno svantaggio di 0-30 già nel primo game, si salva con un ace, ma non riesce a liberarsi dello scambio nel quindici immediatamente successivo. Identica la situazione sul 15-40. Il campione edizione 2009, che controlla la faccenda con un certo agio, risolve anche l’unico problema sul 4-2 30-30 con lo schema servizio-dritto e alla quarta opportunità utile sul 5-3 taglia il primo piccolo traguardo.

Nadal risponde tanto e bene: il risultato? Inevitabile. Berrettini, a corto di certezze, lascia per strada il servizio anche in avvio di secondo e perde inevitabilmente anche centimetri negli scambi prolungati. Nadal – che in una situazione di totale controllo trova soluzioni validissime anche con il rovescio – allarga il gap sul 4-1 e non apporta particolari modifiche al copione.

Lo spagnolo adatta una strategia più conservativa a un passo dalla vittoria. Berrettini trova modo e tempo per appoggiarsi sul dritto e per trovare punti decisamente più facili. Nonostante una situazione di 40-40 sia nel primo che nel secondo turno di battuta.

Nadal, meno brillante e decisamente più passivo, sporca il taccuino con un erroraccio di rovescio in apertura di ottavo game e attacco con troppa sufficienza il dritto di Berrettini nel quindici successivo. Berrettini, che passa con uno straordinario dritto in corsa, condensa la stragrande maggioranza delle attenzioni nel momento del bisogno e con un lampo di otto punti consecutivi spinge quanto meno la faccenda al quarto e ritrova tranquillità.

La partita assume dinamiche completamente differenti. Nadal – che aveva vinto quindici dei primi diciassette punti disponibili sulla seconda palla del tennista azzurro – fatica e entrare negli scambi e risulta meno penetrante anche sulla diagonale forte.

Quella su cui Berrettini riesce addirittura a giocare con i piedi in campo nella parte centrale del quarto set. Il campionissimo spagnolo tenta in qualche modo di ridurre il numero degli scambi prolungati e di aprire gli angoli con più continuità nel tentativo di non concedere punti di riferimento da fondocampo.

Anche perché dal centro, con il colpo forte, Berrettini praticamente elimina dal progetto gli errori non forzati. Dopo una serie di ventitré punti consecutivi con il servizio, Berrettini concede una seconda a Nadal sul 3-4.

Lo spagnolo - da stratega - riesce a far partire lo scambio sul 15-15 e a sfruttare la fretta del numero uno del gruppo Italia sul 30-30. Berrettini, che con una difesa estrema riesce in qualche modo a ricacciare indietro il venti volte campione Slam, commette un altro errore piuttosto banale (questa volta con il rovescio) in uscita dal servizio e non trova ancora una volta soluzioni valide da fondocampo sulla diagonale sinistra.

Chiamato a chiudere la pratica, Nadal ritrova quantità e qualità: sullo 0-15 - dopo un sanguinosissimo doppio fallo - si concede persino il lusso di seguire il servizio a rete. Il resto è un contorno del tutto necessario. Photo Credit: Getty Images