Australian Open - Berrettini da impazzire: si arrende Monfils, storica semi con Nadal



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Australian Open - Berrettini da impazzire: si arrende Monfils, storica semi con Nadal

Dove non arrivano le gambe ci pensa la testa. Un mantra per Matteo Berrettini, che scrive probabilmente una pagina indelebile per la storia del tennis italiano. Il numero sei del gruppone domina per due set Gael Monfils e si ritrova parallelamente a combattere con le spalle completamente al muro ai piedi del quinto.

Con tutte le circostanze a sfavore, Il romano trova la forza, il coraggio e la voglia per agganciare la vittoria alla soglia delle quattro ore di gioco con un 6-4 6-4 3-6 2-6 6-2 che lascia poco spazio alle interpretazioni.

Nel replay del quarto a Flushing Meadows datato 2019, Berrettini mantiene inalterato il finale e diventa il primo italiano nella storia a raggiungere il tavolo dei primi quattro nello Slam downunder nonché il primo a portare il tricolore in semifinale in tre prove dello Slam differenti.

Pareggiato anche il record-semi Slam di Adriano Panatta, in testa Nicola Pietrangeli con cinque presenze. Sulla strada per la finale solamente Rafa Nadal, reduce dalla maratona con Denis Shapovalov. Lo spazio per sognare c’è.

Vince, perde e vince: che cuore Berrettini. Terza semifinale Slam in carriera

Nonostante una percentuale piuttosto bassa di prime in campo, il tennista azzurro riesce a condurre la faccenda da fondocampo con un certo agio.

Anche perché il piano tattico di Monfils si rivela prettamente attendista. Berrettini – che spezza gli equilibri con un break a zero nel sesto game – taglia il primo traguardo senza particolari difficoltà.

E come da protocollo, nel momento di massimo sforzo, si procura due chance per mettere la testa avanti anche in avvio di secondo. Il quarto game assume le trame di un romanzo: arrivano persino i primi sprazzi di Monfils, che pur mantenendo i piedi lontani dalla riga di fondo riesce a toccare più angoli.

Soprattutto da sinistra. Berrettini, che non ottiene il giusto sostegno dal servizio, cancella in qualche modo tre palle break, sopravvive a un game fiume da ventisei punti e assesta la spallata decisiva nel settimo game. Del tutto circostanziali gli ultimi due turni di battuta.

Finita? Macché. Monfils si accende improvvisamente, abbandona completamente i difensivismi adottati nei primi novanta minuti di gioco per affidarsi quasi totalmente a un tennis esplosivo, quasi dedito allo spettacolo, senza particolari timori.

Deresponsabilizzato evidentemente dalla situazione di punteggio, ‘La Monf’ cancella tre palle break nel terzo gioco e lo acciuffa sul 3-2. Il quarto set è praticamente una conseguenza logica. Si gioca quindi a ruoli invertiti: Berrettini, che perde campo e accusa una certa stanchezza, resiste sostanzialmente fino al quarto game.

I piedi non vanno, il servizio non funziona, il quasi disperato tentativo di approcciare la rete sul 3-5 fotografa nella migliore delle maniere il momento di difficoltà. Berrettini, personaggio incredibilmente riluttante alla sconfitta, si risolleva.

Con le poche, pochissime, energie a disposizione, il numero uno del gruppo Italia ricomincia a spingere, a difendersi, a non concedere punti di riferimento da fondocampo negli scambi prolungati. Recuperati due quindici di svantaggio, Berrettini inventa uno straordinario passante con il rovescio sul 30-30 e alla seconda chance utile del game mette la testa avanti.

Monfils tenta di destabilizzare le ritrovate certezze del tennista azzurro con risultati piuttosto modesti. Anzi. Lascia per strada il servizio in una seconda occasione. Berrettini ricomincia a martellare con il servizio (manco a dirlo lascia per strada due punti, uno con la prima e uno con la seconda) e alla soglia delle quattro ore di gioco chiude la pratica.

Barty-Keys la prima semifinale nel tabellone femminile Ashleigh Barty ha vinto ventitré delle ultime venticinque partite che ha disputato e ha lasciato diciassette game sulla strada per le semifinali sul blu di Melbourne Park.

La numero uno del mondo, con la solita prestazione praticamente povera di sbavature, annota sul taccuino delle vittime settimanali anche Jessica Pegula. Ad attenderla ci sarà Madison Keys, presumibilmente la principale sorpresa di questa prima parte di stagione.

Reduce dalla vittoria nel ‘250’ di Adelaide 2, la tennista statunitense (che aveva avuto bisogno del tie break del terzo set contro Qiang Wang al terzo turno) si sbarazza della numero quattro del seeding Barbora Krejcikova con un nettissimo 6-3 6-2. Photo Credit: Getty Images