Australian Open - Berrettini di ferro: quarti e best ranking vicino. Ko Carreno



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Australian Open - Berrettini di ferro: quarti e best ranking vicino. Ko Carreno

Matteo Berrettini è diventato il quarantottesimo tennista della storia a raggiungere quanto meno i quarti di finale in tutti i tornei dello Slam. Il primo italiano a riuscire in questa impresa e anche il primo italiano a piazzarsi tra i primi otto agli Australian Open dopo Giorgi De Stefani, Nicola Pietrangeli e Cristiano Caratti.

Finita qui? Macché. Il tennista azzurro ha scavalcato Andrey Rublev e si è momentaneamente accomodato sulla sesta casella del ranking per la prima volta in carriera. Solo Felix Auger Aliassime e Jannik Sinner potrebbero scalzarlo.

Come da protocollo, quella con Pablo Carreno Busta si rivela una sfida piena di insidie. Berrettini, che riesce a evitare il tie break nel primo set e a dominare quello che si ritrova ad affrontare nel secondo, probabilmente nel momento di massima difficoltà chiude la pratica, si affaccia sul 7-5 7-6(3) 6-4 e raggiunge Gael Monfils, giustiziere di Miomir Kecmanovic.

Come un fulmine a ciel sereno – dopo un set prevalentemente regolato dal quasi impeccabile rendimento del servizio – il tennista azzurro assesta la spallata decisiva a un passo dal tie break e mette la testa avanti dopo poco meno di sessanta minuti di gioco.

Nel momento di massima difficoltà per lo spagnolo, il numero uno del gruppo Italia sfrutta la diagonale forte si affaccia sullo 0-40. Carreno, con le spalle praticamente al muro, chiede e ottiene il sostegno della prima palla e in qualche modo si cava fuori dai guai.

Lo spagnolo cancella poi una quarta palla break sul 4-4 e non sfrutta due quindici di vantaggio ai piedi del tie break. A rivelarsi decisivo è poi un errore piuttosto banale sul 2-3. Berrettini, in una situazione di punteggio abbastanza tranquilla, complice anche la fatica accumulata nella maratona con Carlos Alcaraz accatasta la stragrande maggioranza delle difficoltà nel cuore del terzo set.

Manca di qualità con la battuta a disposizione e soprattutto fatica a trovare gli angoli da fondocampo. Poco male. Carreno – che tenta in qualche modo di allungare il numero degli scambi prolungati – manca parallelamente di lucidità nelle scelte tattiche nei momenti cruciali.

Manco a dirlo, chiamato a servire per rimanere nel match, dilapida un vantaggio di 40-0 e alza definitivamente bandiera bianca. A Berrettini basta la prima palla-match per chiudere i conti. Photo Credit: Getty Images