Australian Open - Sinner e Medvedev volano al secondo turno. Tre italiani eliminati



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Australian Open - Sinner e Medvedev volano al secondo turno. Tre italiani eliminati

Poco più di due ore in campo per regolare un mai domo Joao Sousa, che alla fine deve arrendersi alla forza del numero due azzurro. Con pochi problemi Jannik Sinner supera l'esordio agli Australian Open e accede con merito al secondo turno, battendo in tre set il lucky loser portoghese.

L'altoatesino mostra una prestazione simile ai suoi standard, anche se l'avversario resiste (probabilmente) più di quanto previsto. Nel primo set la testa di serie numero 11 trova il break al sesto gioco, portandosi subito dopo avanti 5-2.

Il rivale non cede così facilmente, dato che riesce a strappare la battuta e ristabilire l'equilibrio (5-4). L'italiano riparte con determinazione e piazza un altro break, decisivo per vincere il parziale 6-4.

Break e contro-break in apertura di secondo set, nel quale si procede sostanzialmente 'on serve' fino ai vantaggi. Nella fase decisiva il nativo di San Candido è più abile e dimostra tutte le sue qualità, conquistando il set col punteggio di 7-5.

Il portoghese crolla psicologicamente e dopo l'1-1 non ottiene più un game: Sinner comprende infatti il momento difficile dell'avversario, cambia ulteriormente marcia e si impone con un netto 6-1.

Avanza Medvedev

Daniil Medvedev non fa assolutamente sconti a Henri Laaksonen.

Dopo il game di apertura perso al servizio, il russo diventa una furia e domina letteralmente il set (6-1), non concedendo più nulla. Nel secondo lo svizzero gioca a viso aperto e cede soltanto una volta la battuta, al quinto gioco: il vantaggio è però sufficiente al numero 2 del mondo per vincere il parziale per 6-4.

Nel terzo c'è bisogno del tie-break, che non spaventa e incute timore al 25enne di Mosca, bravo a non permettere all'avversario di prolungare il match.

Tre azzurri eliminati

Andrey Rublev è semplicemente troppo forte e a Gianluca Mager non basta lottare fino all'ultimo per allungare la sfida e concedersi qualche chances in più contro il numero 5 del mondo.

Il russo controlla la partita fin dall'inizio e mette subito in chiaro le cose, portando a casa il primo set per 6-3. Nel secondo l'italiano regge fino al 2-2, poi il talentuoso 24enne piazza un parziale di quattro giochi a zero, strappando per due volte di fila la battuta al suo avversario, e conquista il parziale.

Stessa sorte nel terzo set: Rublev si procura il vantaggio di un break al quarto gioco (3-1) e sul 5-2 decide di non aspettare di servire per l'incontro, chudendo subito il confronto. Termina al primo turno anche l'esperienza di Marco Cecchinato agli Australian Open.

Il 29enne è meno solido dell'esperto tedesco Philipp Kohlschreiber e deve cedere in tre set dopo 2h10m di gioco. Il servizio perso a zero nel gioco inaugurale costa carissimo all'azzurro, che non riesce più a recuperare lo svantaggio (6-4).

Nel secondo nessuno dei due tennisti concede palle break fino al 5-5, poi sanguinoso turno di battuta per il numero 95 del ranking Atp: break a zero del tedesco e parziale portato a casa successivamente per 7-5. Nell'ultimo l'italiano trascina al tie-break Kohlschreiber, che però ne ha di più e con un netto 7-0 passa il turno.

Cecchinato deve ancora rinviare l'appuntamento con la prima vittoria in un Grande Slam su cemento (finora 5 sconfitte a Melbourne e altrettante a New York per il giocatore che si è spinto fino in semifinale al Roland Garros del 2018).

Stefano Travaglia strappa un solo set al più quotato Roberto Bautista Agut. Nel primo allo spagnolo è necessario il tie-break per regolare il giocatore di Ascoli Piceno. Il numero 18 al mondo si porta subito avanti 4-0 nel secondo parziale e 'controlla' fino al 6-4 finale.

L'azzurro non molla e spinge il rivale fino ai vantaggi nel terzo e sul 6-5 in suo favore piazza il break decisivo per allungare la sfida. Lo spagnolo non si scompone e vuole evitare a tutti i costi il quinto set: detto fatto con un rapido 6-1, anche per via dell'ostacolo crampi per il rivale. Photo credit: Getty Images.