Australian Open - Medvedev demolisce Tsitsipas e raggiunge Djokovic in finale



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Australian Open - Medvedev demolisce Tsitsipas e raggiunge Djokovic in finale

Da Parigi a Londra passando per Melbourne. La costante? Daniil Medvedev. Reduce dal derby contro Andrey Rublev, il numero quattro del gruppone abbatte la resistenza di Stefanos Tsitsipas, acciuffa la ventesima vittoria consecutiva nel circus e trova ancora una volta posto in finale.

Dopo Rafa Nadal negli Stati Uniti, Novak Djokovic in Australia. Poteva mandare meglio, no? Insomma: Medvedev aggiunge fra le altre cose anche la bandierina della Russia nella porzione finale del tabellone dello Slam downunder per la sesta volta nella storia dopo Kafelnikov (1999-2000) e soprattutto Marat Safin (2002, 2004 e 2005).

Nel 6-4 6-2 7-5 che costruisce in poco meno di due ore di gioco – con un solo vero momento di paura nel cuore del terzo – i come e i perché risultano come sempre di facile lettura.

Dominio Medvedev: Tsitsipas raccoglie le briciole

Dopo una brevissima fase di studio, in cui Tsitsipas tenta di non perdere centimetri negli scambi prolungati, il colpo lo piazza come nella logica delle cose Medvedev.

Più pronto a sfruttare le mancanze on serve – soprattutto con la prima palla – del talento greco. Due game di pura circostanza fanno comunque da sfondo a un finale più equilibrato. Con il russo che condensa la stragrande maggioranza delle difficoltà proprio a un passo dal traguardo e che si lascia trascinare ai vantaggi.

Il servizio comunque fa il resto. Medvedev, con un pacchetto di soluzioni decisamente più ampio e una maggiore quantità di benzina nel serbatoio, si limita ad amministrare la pratica. “Tsitsi” non riesce a sfondare con il dritto e nemmeno a trovare delle contromisure da fondocampo.

Soprattutto sulla diagonale di rovescio. Il russo, che si stacca nel punteggio in avvio e che consolida il vantaggio sul 4-2, alla prima occasione utile chiude senza ricorrere agli straordinari. Dalla palla per il 4-1, pesante, al 3-3.

Con la linea del traguardo praticamente a un passo, Medvedev stacca completamente la spina. Tsitsipas, che tenta di sfruttare la situazione con un progetto tattico decisamente meno conservativo, spunta parallelamente con la testa sul 4-3 grazie a un parzialotto di 12-3 e si affaccia addirittura sul 30-40 nell’ottavo gioco.

Nel momento di massima difficoltà, comunque, il russo piazza due ace e ricompatta il punteggio con una seconda decisamente vivace. San Servizio, che dà pieno appoggio alla situazione piuttosto critica anche sul 4-5 0-30, trova comunque compagnia sulla strada verso la finale.

Medvedev ristabilisce le gerarchie proprio a un passo dal tie break: manco a dirlo si porta sullo 0-40 e sopravvive a uno scambio massacrante con una splendida soluzione in corsa di rovescio. Il turno di battuta finale è del tutto circostanziale. Photo Credit: Getty Images