Sandgren viaggia nonostante il tampone positivo: interviene l'Australian Open



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Sandgren viaggia nonostante il tampone positivo: interviene l'Australian Open

Organizzare un torneo dello Slam in piena pandemia non è facile. Diventa indispensabile stabilire protocolli molto rigidi e coordinare tutte le attività ed il lavoro con le autorità governative locali. È quello che hanno fatto, e stanno continuando a fare, Tennis Australia e gli organizzatori degli Australian Open, che nelle ultime ore sono state costrette ad affrontare e risolvere l’ennesimo problema.

Il protagonista del nuovo caso è Tennys Sandgren, che lo scorso hanno ha sfiorato l’impresa contro Roger Federer ai quarti di finale proprio in Australia.

Lo strano caso di Tennys Sandgren

Il giocatore americano, nonostante l’ultimo tampone abbia dato esito positivo, ha preso uno dei voli charter diretti verso Melbourne.

Partita la polemica, Sandgren ha voluto chiarire l’accaduto tramite il proprio profilo Twitter. Il numero 50 del mondo ha spiegato di aver contratto il Coronavirus lo scorso 26 novembre, di essere ormai totalmente guarito e di non rappresentare dunque un pericolo per le altre persone.

I tweet di Sandgren non hanno impedito ai diversi giornali di fornire una propria versione dei fatti, e la direzione degli Australian Open è intervenuta direttamente pubblicando un comunicato ufficiale.

“I giocatori possono entrare in Australia solo dopo un tampone negativo o con il permesso di viaggiare in qualità di caso da considerarsi guarito a completa discrezione delle autorità del governo australiano" si legge nella nota.

"Chiunque desideri raggiungere gli Australian Open e sia risultato positivo al Covid-19 in passato, è tenuto a fornire informazioni mediche aggiuntive e dettagliate per provare che si tratti di un caso risolto e di un individuo non più contagioso e rischioso per la comunità.

Nel caso di Tennys Sandgren, che ha rivelato di essere già risultato positivo alla fine di Novembre, la cartella clinica è stata analizzata dalle autorità sanitarie dello stato del Victoria. Al termine della revisione gli è stato consentito di prendere l’aereo.

Qualsiasi caso di guarigione seguirà questo processo per avere l’opportunità di viaggiare verso l’Australia. Nessuno potrà viaggiare senza la prova di un test negativo o senza questa speciale delibera rilasciata dalle autorità.

Una volta arrivati, tutti i giocatori saranno messi in quarantena per 14 giorni” .