Craig Tiley è sicuro: "A Melbourne almeno il 50% di pubblico"



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Craig Tiley è sicuro: "A Melbourne almeno il 50% di pubblico"

Non è un mistero che Craig Tiley, il direttore dell’Australian Open, stia vivendo un’estate australiana più rovente degli altri anni. Le decisioni del governo, le perplessità dei giocatori e la situazione sanitaria in continua evoluzione hanno giocato un ruolo predominante nell’organizzazione del primo slam della stagione che, inevitabilmente, ha dovuto subire anche un lieve slittamento per permettere ai tennisti e agli addetti ai lavori il rispetto delle norme previste dalla politica (e cioè la quarantena) prima di essere inseriti nella famosa bolla di sicurezza per tutta la durata del loro percorso.

Essendo poi ciascun torneo non soltanto un appuntamento sportivo ma anche una macchina finanziaria, sono inevitabilmente ancora aperte alcune questioni in merito ai possibili introiti che l’Australian Open potrà acquisire.

Sponsor, vendita dei biglietti, consumi e diritti televisivi fra le voci più importanti. Mentre la conferma dell’effettiva realizzazione dell’evento ha smussato tanti dubbi, uno dei nodi da sbrogliare era legato alla possibile presenza di pubblico, decisivo non solo per dare colore e vita all’evento, ma soprattutto per dare respiro alle casse dell’organizzazione.

E proprio in merito a tale questione, Tiley ha recentemente rilasciato un’intervista a Tennis Channel.

Le parole di Tiley lasciano ben sperare

Secondo Craig la buona notizia è che "ci sarà almeno il 50% di spettatori" e che addirittura l’affluenza potrà addirittura salire fino al 75% se le condizioni lo permetteranno.

La notizia è senza dubbio di grande impatto soprattutto se si pensa a quanto il pubblico australiano sia capace di generare spettacolo sulle tribune, ma non solo, infatti qualora questo roseo pronostico veda effettivamente la luce rappresenterebbe un importante primo passo verso il ritorno dei fan agli stadi, un propellente fondamentale per incendiare nuovamente i grandi palcoscenici e irrobustire le finanze degli organizzatori dei tornei.

Come in tutti gli sport, l’assenza di pubblico si fa sentire ogni giorno con più insistenza sotto tanti punti di vista, tuttavia, sebbene le recenti immagini dei tornei di Antayla e Abu Dabi non ci invitino ad essere granché ottimisti, le parole di Craig Tiley suonano come una straordinaria rivelazione in vista di un futuro non troppo lontano.