Gli Australian Open slittano a febbraio? Ecco le novità



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Gli Australian Open slittano a febbraio? Ecco le novità

Ci siamo ormai abituati a convivere con una nuova normalità. Discorso assolutamente valido anche per il mondo del tennis, che tra agosto e novembre è riuscito quanto meno a raggrupare due Slam, due "1000" e le Finals.

Ecco perché dopo le speculazioni delle ultime settimane, e lo spettro della cancellazione, dalla nota di Craig Tiley si possono trarre delle informazioni più che positive. Il Ceo di Tennis Australia ha infatti parlato di “dettagli in via di definizione” in vista dello Slam downunder che quasi sicuramente non si potrà disputare nelle date originariamente previste (18-31 gennaio).

“Ovviamente siamo anche in costante contatto con ATP, WTA, giocatori e i loro team per valutare come si possa conciliare un programma di allenamento in sicurezza con le condizioni di quarantena proposte dal governo locale” ha spiegato con grande chiarezze.

Quella del 2021 sarà, volente o nolente, un’edizione del tutto inedita.

Australian Open, si lavora per la ripartenza

Insomma: dati i quindici giorni di quarantena imposti dal governo a tutti i giocatori (e la possibilità di sbarcare in Australia, presumibilmente, solamente venerdì otto gennaio) è assai probabile che il primo Slam della stagione slitterà quanto meno a febbraio.

"Comprensibilmente girano speculazioni pubbliche riguardo ai vari piani e protocolli che vengono presi in considerazione, così come sulle conversazioni confidenziali che sono state fatte, ma la nostra posizione resta chiara: ogni aspetto e decisione richiede l’accordo e l’approvazione del governo di Victoria prima di poter essere confermato.

La protezione e la sicurezza della comunità resta fondamentale nella discussione in corso. Il nostro team continua a lavorare per mettere in scena un fantastico e sicuro Australian Open 2021 per giocatori, spettatori, partners e lo staff dell’evento.

Noi non vediamo l’ora di poter annunciare, molto presto, maggiori dettagli, inclusa la vendita dei biglietti” si legge infine nella nota, la seconda ufficiale, a firma del CEO di Tennis Australia.

Photo Credit: Getty Images/AF